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Vingegaard respinge le voci sul ritiro
Ciclismo

Vingegaard respinge le voci sul ritiro

Il campione danese, ospite speciale al Tour of Denmark nella sua città natale, ammette di non essere ancora risalito in bici ma guarda avanti con determinazione

Vingegaard respinge le voci sul ritiro
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Redazione
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Jonas Vingegaard ha rotto il silenzio per la prima volta da quando è rientrato in Danimarca dopo la drammatica caduta al Tour de France. Il corridore della Visma-Lease a Bike, che ha dovuto abbandonare la Grande Boucle a causa di una frattura alla clavicola destra riportata nella quindicesima tappa, ha parlato ai media belgi e danesi in occasione di una visita speciale al Tour of Denmark, partito proprio dalla sua città natale di Glyngøre.

La presenza di Vingegaard ha richiamato una folla entusiasta, desiderosa di celebrare il primo corridore danese ad aver vinto tutti e tre i Grandi Giri. Un'accoglienza commovente per un campione che, nonostante il momento difficile, ha dimostrato di avere ancora fame di vittorie.

Condizioni fisiche in miglioramento, ma la bici può aspettare

Sul fronte della ripresa, il danese ha rassicurato i tifosi: "Sto meglio. Non fa quasi più male. Riesco a usare il braccio, non è ancora come prima, ma ci arriverò". Tuttavia, Vingegaard non è ancora tornato ad allenarsi in bicicletta e si sta godendo un periodo di riposo con la famiglia. Era stato avvistato in giro per Glyngøre, lontano dalle corse e dallo stress di una stagione che lo aveva visto protagonista assoluto per mesi.

Una stagione da incorniciare, nonostante tutto

Il 2026 è stato per Vingegaard un anno straordinario: 51 giorni di gara, diversi ritiri in altura, la vittoria alla Paris-Nice, alla Volta a Catalunya e, soprattutto, al Giro d'Italia, con cui ha completato la collezione dei tre Grandi Giri entrando nell'Olimpo del ciclismo mondiale. Solo altri sette corridori nella storia hanno raggiunto questo traguardo. Eppure, il campione rimane incredibilmente umile: "Faccio ancora fatica a capirlo e a vedermi in quella categoria così storica. Sono ancora solo Jonas."

Mondiali nel mirino? Dipende dalla recupero

Si è parlato di una possibile partecipazione ai Campionati del Mondo su strada UCI di Montreal, in Canada, a fine settembre, con la maglia della nazionale danese. Vingegaard però ha preferito non sbilanciarsi: "Se correrò ancora questa stagione? Non ne abbiamo ancora parlato. Dipende dalla mia ripresa. Ho avuto bisogno di uno stop dopo il Tour: è stato un anno durissimo e una corsa durissima."

Nessun ritiro anticipato: la leggenda continua

La notizia forse più attesa era la risposta alle voci che lo volevano pronto al ritiro dopo il 2028, anno in cui scade il suo contratto con la Visma-Lease a Bike. Vingegaard ha liquidato il rumor con la consueta pacatezza: "Non ho deciso quando mi ritirerò. Lo dirà il tempo. Se a fine 2028 sentirò che non voglio più farlo, mi fermerò. Ma potrei anche continuare. Non lo so ancora."

A motivarlo, la consapevolezza che ci sono ancora tante gare da vincere: "Quest'anno ho vinto tre corse che non avevo mai vinto prima. Speriamo che anche l'anno prossimo riesca a conquistare qualcosa di nuovo."

Il pensiero alla caduta al Tour

Infine, un momento di riflessione sulla precarietà del ciclismo: "Non osi davvero credere di aver vinto un Grande Giro finché non tagli il traguardo della ventunesima tappa. Può succedere di tutto, e lo abbiamo visto quest'anno al Tour: all'improvviso ti ritrovi sull'asfalto con la clavicola rotta." Parole che suonano come un monito per tutti i fantaciclisti: in questo sport, nessun risultato è mai scontato fino all'ultimo metro.

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.