Ottime prestazioni per gli italiani Formolo (2°) e Bettiol (4°), male i favoriti
Grande assolo del belga Wout Van Aert, che s'impone da trionfatore nelle Strade Bianche, battendo sul traguardo di Siena il campione italiano Davide Formolo, staccato di poco più di 30". Terzo il tedesco Maximilian Schachmann e quarto un brillante Alberto Bettiol. Decimo Diego Rosa, ma ad oltre sette minuti.
A una cinquantina di chilometri dall'arrivo l'azione decisiva, con la formazione di un gruppetto di sei fuggitivi: gli italiani Formolo e Bettiol, i belgi Van Avermaet e Van Aert, il tedesco Schachmann e il danese Fuglsang. Vantaggio subito oscillante attorno al minuto e significative difficoltà per alcuni che partivano da favoriti. Julian Alaphilippe (vincitore 2019), Peter Sagan, Matieu Van der Poel e Michal Kwiatkowski: tutti molto opachi quando c'era da replicare agli attacchi e ben presto spariti dalle posizioni di vertice.
A 25 km dal traguardo i sei fuggitivi venivano avvicinati dal ceko Stybar, dall'austriaco Gogl e dallo statunitense Bookwalter.
A 20 km da Siena, scatto di Schachmann in coppia con Van Aert. Restano in cinque. Ne fa le spese Van Avermaet che viene raggiunto da Stybar, ma senza guadagnare sui fuggitivi.
A 12 km dall'arrivo, sull'ultimo tratto di sterrato, vola Van Aert. Perde contatto nettamente Fuglsang, poi cede anche Bettiol. Restano vicini Schachmann e Formolo, ma non riescono ad agguantarlo.
Così trionfa il venticinquenne belga Wout Van Aert, nella 14ma edizione delle Strade Bianche, una vera classica del Nord anche se ambientata nel sud d'Europa.






