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Il d.s. Movistar: "La tattica della UAE ieri? Priva di senso"
Ciclismo

Il d.s. Movistar: "La tattica della UAE ieri? Priva di senso"

Fa discutere la strategia attuata dagli uomini di Tadej Pogacar per tenere sotto controllo la fuga

Il d.s. Movistar: "La tattica della UAE ieri? Priva di senso"
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Redazione
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Continua a far discutere la tattica di gara della UAE Team Emirates che, nella nona tappa del Tour de France, ha lavorato per tenere sotto controllo la fuga (in cui era presente Mathieu Van der Poel, poi primo al traguardo).

All’attacco non c’era, però, alcun corridore pericoloso per la classifica generale e allora perché gli uomini di Tadej Pogacar hanno contribuito a ridurre il gap della fuga? Sulla questione, si è espresso il direttore sportivo della Movistar José Joaquim Rojas che ha posto dei subbi sul modo di interpretare la corsa della UAE:  Secondo me, il loro modo di correre uccide un po’ lo spettacolo dello sport. Il vincitore è praticamente già deciso e la UAE è una delle squadre più schiaccianti e dominanti che si siano viste negli ultimi anni. 

Non riesco a spiegarmi il loro modo di correre nella nona tappa (ieri, ndr). È priva di senso. E l’85% degli altri direttori sportivi la pensa come me. Per molti di noi sarà difficile capire cosa sia successo ieri. Nel ciclismo ci sono delle regole non scritte”.

Ora per noi l’obiettivo diventa una vittoria di tappa. Useremo gli altri sette corridori per andare in fuga - ha proseguito Rojas - Da quando Uijtdebroeks si è ritirato, abbiamo sempre avuto almeno un corridore in fuga. Questi ragazzi si meritano una vittoria di tappa, perché lottano dall’inizio alla fine per ottenerla. Oggi se non hai Tadej Pogacar o Jonas Vingegaard è praticamente impossibile lottare per la classifica generale”.

Foto: Sprint Cycling Agency 

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.