Guangxi: Jakobsen rialza la testa in maglia Visma
Il velocista olandese chiude quarto la terza tappa del Tour of Guangxi, il miglior piazzamento WorldTour dal febbraio 2024. Il ds Pons: "Quasi una piccola vittoria"


Il velocista olandese chiude quarto la terza tappa del Tour of Guangxi, il miglior piazzamento WorldTour dal febbraio 2024. Il ds Pons: "Quasi una piccola vittoria"

Fabio Jakobsen torna a farsi vedere. Giovedì il velocista olandese ha chiuso al quarto posto la terza tappa del Tour of Guangxi, un risultato che somiglia molto al ritorno di un campione che per troppo tempo era sembrato smarrito.
Per anni uno dei velocisti più temuti del gruppo, capace di vincere volate in corse di ogni tipo e di conquistare la classifica a punti della Vuelta a España 2021, il 30enne ex campione nazionale olandese vanta 46 successi in carriera. Negli ultimi tempi, però, il corridore della Visma-Lease a Bike era diventato l'ombra di se stesso. L'ultima vittoria risale all'aprile 2024, e il quarto posto di Guangxi è il suo miglior piazzamento WorldTour dall'UAE Tour del febbraio di quell'anno.
Gli ultimi anni sono stati durissimi: malattie e infortuni, tra cui l'endofibrosi dell'arteria iliaca, gli hanno spesso impedito di concludere le corse, figurarsi di giocarsi la volata. I risultati erano già in calo verso la fine della parentesi alla Soudal-QuickStep, e il passaggio a quella che oggi è la Picnic-PostNL non ha cambiato le cose: in oltre quattro anni con la squadra ha centrato un solo successo.
Il trasferimento a metà stagione alla Visma, in estate, sembra però aver riacceso qualcosa. Dal suo arrivo, il 14 agosto, Jakobsen ha già vinto due corse a livello nazionale e ha cominciato a scalare le classifiche d'arrivo, guadagnandosi gli elogi del direttore sportivo in Cina, Gaëton Pons.
"Questo quarto posto sembra quasi una piccola vittoria se si pensa da dove viene Fabio", ha spiegato Pons. "Nelle sue ultime quattro corse con la squadra ha ottenuto i suoi quattro migliori risultati della stagione. Fisicamente non è ancora tornato al livello di un tempo, ma i progressi si vedono chiaramente. Ha voglia di lottare di nuovo, si diverte a correre e mostra molta fiducia. È un passo importante in vista della prossima stagione."
La tappa non era stata nemmeno segnata in rosso per lui: 212,3 km con quasi 1.800 metri di dislivello. Vedere Jakobsen staccarsi in coda al gruppo ogni volta che la strada saliva era diventata un'immagine triste ma familiare. Stavolta invece ha sorpreso tutti, restando agganciato fino al finale.
"Ha superato le salite grazie al supporto dei compagni. Nel finale i ragazzi hanno fatto un lavoro eccellente. Lo stesso Fabio ha detto che era da molto tempo che non aveva un treno così buono. Owain Doull, in particolare, ha fatto un lavoro fantastico negli ultimi metri."
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

Aubisque, Tourmalet e arrivo in salita al Portet: le indiscrezioni sul percorso disegnano una Grande Boucle con il piatto forte nei Pirenei, mentre le Alpi restano in secondo piano

Ci provano Vauquelin e Barrè, ma si decide tutto allo sprint

Il 26enne ex NSN firma un biennale con la squadra britannica, che continua a ricostruirsi in vista del 2027

Lo svedese della Lidl-Trek vince la cronometro della tappa 2 a Tilburg, dopo aver già conquistato il prologo, e porta a 14 secondi il vantaggio in classifica generale