Pogačar rassicura i tifosi: "Miglioro ogni giorno dopo la caduta"
Lo sloveno si collega in video chiamata dalla presentazione dei Mondiali 2031 in Trentino e fa il punto sul suo recupero, mentre si allena già in Slovenia con Žigart


Lo sloveno si collega in video chiamata dalla presentazione dei Mondiali 2031 in Trentino e fa il punto sul suo recupero, mentre si allena già in Slovenia con Žigart

Dopo settimane lontano dai riflettori a causa della frattura alla clavicola e al collo rimediata in seguito a una caduta alla Vuelta a España dello scorso agosto, Tadej Pogačar è tornato a farsi sentire con un aggiornamento.
Collegato in video chiamata durante la presentazione dei 'Super' Mondiali UCI 2031 di Trentino, il fenomeno sloveno ha dichiarato di sentirsi "sempre meglio giorno dopo giorno dopo l'incidente".
L'infortunio lo ha costretto a rinunciare alla difesa del titolo iridato e, di conseguenza, anche alla possibilità di gareggiare ai Campionati Europei UEC attualmente in corso in Slovenia. Nonostante questo, il due volte Campione del Mondo è comunque tornato in patria, dove è stato avvistato in allenamento insieme alla compagna e professionista Urška Žigart e al danese Mikkel Honoré, segnale incoraggiante per chi spera di rivederlo presto in gruppo.
Pogačar non ha comunque perso l'occasione di seguire da vicino il Mondiale, esultando per la vittoria a sorpresa del compagno di squadra alla UAE Team Emirates-XRG, Brandon McNulty, che ha trionfato in solitaria regalando agli Stati Uniti il primo titolo iridato elite maschile dal lontano 1993. Dopo l'impresa di domenica, lo sloveno ha incoronato il connazionale di squadra "il Re di Montreal".
"Sto molto bene, grazie. Miglioro ogni giorno dopo la caduta. Sono tornato in bici e mi sto godendo queste belle giornate d'autunno qui in Slovenia", ha dichiarato Pogačar, aggiungendo poi un retroscena sulla finale iridata: "Nel finale stavo sicuramente facendo il tifo per alcuni corridori, e uno di questi era Brandon. È stata una corsa così frenetica che quando ha tagliato il traguardo non riuscivo a crederci. Ero così felice per lui. Il giorno dopo ci siamo sentiti ed è stato un momento davvero speciale".
Per quanto riguarda il suo ritorno alle competizioni, Pogačar dovrebbe rivedersi ai Mondiali nel 2027 in Alta Savoia, il prossimo appuntamento 'Super' dopo Glasgow 2023. Ma lo sloveno guarda già oltre, sperando di essere ancora in corsa quando toccherà al 2031.
Avendo rinnovato il contratto con la UAE Team Emirates-XRG fino al 2032 lo scorso settembre, lo sloveno dovrebbe essere ancora nel gruppo a quella data, ma ha ammesso con umiltà che la concorrenza futura potrebbe riservare sorprese: "Spero di essere lì a correre. È il mio sogno essere ancora forte allora. Ma non sto ringiovanendo, quindi di sicuro ci saranno molti, molti rivali per quei Mondiali, magari anche atleti che ancora non conosco, e ogni anno sarà più difficile", ha spiegato Pogačar.
"Ma non importa, non vedo l'ora di essere lì nel 2031 per questo Super Mondiale e di poter competere nella splendida cornice del Trentino. Darò il massimo se ne avrò la possibilità".
Per il momento, mentre le sue condizioni continuano a migliorare, il fuoriclasse sloveno sarà visibile in sella solo durante gli allenamenti con Žigart, con il team UAE che ha confermato come un rientro agli Europei o al Lombardia sia impossibile.
"Usciamo in bici quasi ogni giorno insieme, ovviamente abbiamo programmi di allenamento diversi", ha raccontato lo sloveno con un pizzico di autoironia. "Ma, ad esempio, negli ultimi giorni lei mi ha letteralmente staccato sia in salita che in discesa, quindi adesso sono io a seguire il suo ritmo, e ci divertiamo molto ad allenarci insieme".
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

Lo sloveno si collega in video chiamata dalla presentazione dei Mondiali 2031 in Trentino e fa il punto sul suo recupero, mentre si allena già in Slovenia con Žigart

In un'intervista esclusiva, il quattro volte vincitore del Tour de France si racconta tra ammirazione per il fenomeno sloveno, i traumi fisici e mentali post-incidente, e il ricordo del giorno perfetto sul Colle delle Finestre

Il basco, che a fine stagione appenderà la bici al chiodo, dovrà rinunciare all'ultima Classica Monumento della sua carriera dopo una brutta caduta

Quattordici anni dopo il trionfo al Giro dell'Emilia, lo scalatore sudamericano saluterà il ciclismo professionistico sabato nella stessa corsa che lo consacrò ai tempi d'oro della squadra spagnola