Pogačar svela i piani: Roubaix e Olimpiadi nel mirino
Lo sloveno, dopo aver eguagliato il record di cinque Tour de France, guarda già al futuro


Lo sloveno, dopo aver eguagliato il record di cinque Tour de France, guarda già al futuro

Tadej Pogačar non si ferma un attimo. Dopo aver eguagliato il record di cinque vittorie assolute al Tour de France, il fenomeno sloveno ha già le idee chiarissime su cosa lo aspetta nelle prossime due stagioni. Due gli obiettivi che brillano più di tutti sulla sua agenda: la conquista della Paris-Roubaix e l'oro olimpico nella prova in linea di Los Angeles 2028.
Parlando al podcast Tour 202 di RTV SLO, subito dopo aver ospitato la sua Pogi Challenge di beneficenza nella natia Komenda, il fuoriclasse della UAE Team Emirates-XRG ha fatto il punto su un palmarès che si avvicina sempre più alla perfezione assoluta, mancando davvero pochissimi tasselli.
Prima però c'è un impegno immediato e stuzzicante per il fantaciclismo: il 22 agosto Pogačar tornerà alla Vuelta a España per la prima volta dal 2019, con l'obiettivo dichiarato di completare la collezione di Grandi Giri. In bacheca ha già cinque Tour e un Giro d'Italia: la Vuelta è l'ultimo gradino da scalare, e chi gioca a fantaciclismo farà bene a tenerlo in cima alle proprie liste, considerando la fame di vittorie che lo contraddistingue.
Dopo un 2026 già scintillante con i successi alla Milano-Sanremo, al Tour de Romandie e al Tour de Suisse, le prossime due stagioni potrebbero regalargli l'impresa di vincere tutti i Monumenti del ciclismo e le corse a tappe di una settimana più prestigiose. Gli manca solo un Monumento, la Paris-Roubaix, e una corsa a tappe minore, l'Itzulia Basque Country, per completare entrambe le collezioni.
"Vorrei vincere anche un altro campionato del mondo e una corsa a tappe", ha dichiarato Pogačar, "ma il grande obiettivo resta la Paris-Roubaix".
Non è un mistero che l'Inferno del Nord sia diventata una vera e propria ossessione per il campione sloveno. Nelle sue due apparizioni fino ad oggi ha sempre chiuso al secondo posto, prima dietro Mathieu van der Poel nel 2025 e poi dietro Wout van Aert quest'anno, beffato nello sprint al velodromo. Per chi gestisce squadre di fantaciclismo, questo è un segnale chiarissimo: Pogačar ha dimostrato di poter vincere la Roubaix, e non smetterà di provarci nonostante i rischi di caduta che questa corsa comporta storicamente.
Le sue parole lasciano anche intendere che un ritorno sui mitici strappi del Cipressa e del Poggio potrebbe non essere in programma nel 2027, dopo aver finalmente conquistato la Classicissima di Primavera con una rimonta miracolosa su Tom Pidcock in una volata a due lo scorso marzo.
"Ancora non ho realizzato del tutto di aver vinto la Milano-Sanremo, probabilmente me ne renderò conto solo l'anno prossimo tra gennaio e febbraio, quando non dovrò più andare ad allenarmi ogni due giorni sulle salite del Cipressa e del Poggio", ha spiegato. "Ci sono anche tante auto, motociclisti e ciclisti su quelle strade, preferisco allenarmi in Francia sulle salite".
Guardando più in là nel tempo, Pogačar ha messo nel mirino anche i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dove tornerà a gareggiare dopo il bronzo conquistato a Tokyo nel 2021, quando chiuse dietro Richard Carapaz e Wout van Aert.
La prova in linea di Los Angeles, che si correrà il 23 luglio 2028 dal lungomare di Venice Beach fino a un arrivo in salita al Griffith Observatory, obbligherà il calendario del Tour de France ad anticiparsi per evitare sovrapposizioni. Anche così, l'ultima tappa della Grande Boucle sarà il 16 luglio, lasciando appena una settimana per volare negli Stati Uniti e prepararsi: un'incognita non da poco per la UAE Team Emirates-XRG, che Pogačar spera possa comunque venire compresa.
"Le Olimpiadi sono naturalmente un'altra corsa che vorrei vincere. Capitano solo una volta ogni quattro anni, quindi dovrei costruire il mio programma per essere al top in quel momento", ha aggiunto Pogačar. "Allo stesso tempo questa corsa non è esattamente negli interessi della mia squadra. Ma questi sono i miei desideri e penso che il team li terrà in considerazione".
Foto Sprint Cycling
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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