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Terremoto sulla Vuelta 2026: frane stravolgono la tappa decisiva
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Terremoto sulla Vuelta 2026: frane stravolgono la tappa decisiva

L'Alto de Hazallanas cancellato dal percorso per una frana: la tappa regina cambia volto

Terremoto sulla Vuelta 2026: frane stravolgono la tappa decisiva
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Redazione
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La tappa più dura della Vuelta a España 2026, e con ogni probabilità l'ultimo vero ostacolo tra Tadej Pogačar e la sua prima, storica vittoria nella corsa a tappe spagnola, è stata radicalmente modificata da una serie di frane che hanno colpito l'Andalusia meridionale. Una notizia che scuote non poco gli appassionati di fantaciclismo, chiamati a rivedere le proprie strategie in vista della tappa clou della corsa.

Il traguardo in salita di categoria Hors Categorie sul Collado del Alguacil - climb inedito per la Vuelta - resta confermato per la tappa 20, ma è tutto ciò che precede l'arrivo, attraverso i contrafforti della Sierra Nevada, ad essere stato completamente rivoluzionato.

Gli organizzatori di Unipublic hanno comunicato venerdì che, a causa delle frane provocate dalle violente inondazioni di febbraio nella zona di Granada, la salita di prima categoria dell'Alto de Hazallanas - che nel percorso originale doveva essere affrontata due volte proprio nell'ultimo sabato di gara - è ormai impraticabile.

Al posto dell'Hazallanas - la salita dove Chris Horner gettò le basi della sua storica vittoria finale nel 2013, e già utilizzata anche nelle edizioni 2022 e 2024, quest'ultima resa memorabile dalla fuga solitaria di Adam Yates - nel 2026 la tappa 20 affronterà il vicino Puerto de El Duque, categoria 1, come penultima ascesa di giornata prima del Collado del Alguacil.

Mai scalato prima nella storia della Vuelta, il Duque si arrampica dalla stessa profonda e rocciosa valle del fiume Genil che caratterizza anche l'Hazallanas. I suoi ultimi due chilometri sono identici a quelli della salita più celebre, con lo stesso arrivo sulla strada principale che porta alla stazione sciistica della Sierra Nevada, a 1.670 metri di altitudine.

Nonostante il terreno altrettanto brullo e roccioso, il Duque risulta leggermente meno impegnativo e più corto dell'Hazallanas: 8,2% di pendenza media su circa 4,8 chilometri, contro il 9,8% su 5,5 km della salita gemella. Il Duque manca inoltre delle leggendarie rampe al 18-19% che caratterizzano i primi chilometri dell'Hazallanas, subito dopo una tecnica discesa dal vicino paese di Güejar Sierra.

Per compensare questo leggero calo di difficoltà, la tappa affronterà ora due volte la notoriamente durissima salita di prima categoria dell'Alto de El Purche, prima del gran finale sul Puerto de El Duque e della sfida decisiva sul Collado del Alguacil. Un dettaglio non trascurabile per chi gioca al fantaciclismo: la doppia scalata di El Purche potrebbe già selezionare il gruppo maglia rossa molto prima dell'arrivo, favorendo i corridori più resistenti sulle salite ripetute rispetto agli scalatori puri.

Il chilometraggio totale della tappa resta quasi identico al percorso originale, scendendo da 187 a 186,8 km. Anche il dislivello complessivo rimane attorno ai 5.000 metri, contro i 5.120 previsti inizialmente.

Qualunque cosa accada nella giornata più dura dal punto di vista altimetrico della Vuelta, 24 ore dopo l'ultima tappa del percorso 2026, in programma domenica 13 settembre, un percorso di 99 chilometri incentrato sulla città di Granada, resta invece invariata.

Foto Sprint Cycling


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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.