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Seixas: Luke Rowe svela perché il giovane fenomeno corre in modalità 'risparmio'
Interviste

Seixas: Luke Rowe svela perché il giovane fenomeno corre in modalità 'risparmio'

Il direttore sportivo del Decathlon CMA CGM spiega la strategia prudente adottata dal 19enne nella sua prima Grande Boucle

Seixas: Luke Rowe svela perché il giovane fenomeno corre in modalità 'risparmio'
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Redazione
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Paul Seixas è stato al centro di ogni discussione alla vigilia di questo Tour de France, e il giovane astro nascente di soli 19 anni continua a strappare gli applausi più scroscianti al podio delle firme ogni mattina. Ma in gara, finora, lo abbiamo visto sorprendentemente tranquillo. Quasi irriconoscibile, se lo si paragona al corridore esplosivo che ha fatto parlare di sé per tutta la prima parte di stagione.

Stiamo pur sempre parlando del ragazzo che ha attaccato Tadej Pogačar alla Strade Bianche e alla Liegi-Bastogne-Liegi, che ha dominato l'Itzulia Basque Country a suon di offensive da lontano, e che ha regalato una delle giornate più memorabili del Tour Auvergne-Rhône-Alpes con una rimonta da brividi dopo una caduta ad alta velocità. Un concentrato di energia e audacia, capace di far impazzire i tifosi e di mettere in difficoltà i più grandi.

Eppure, in questo Tour de France, il portacolori del Decathlon CMA CGM ha adottato un approccio molto più conservativo. A spiegare il perché è il direttore sportivo Luke Rowe, in una intervista congiunta rilasciata a Cyclingnews, The Guardian e Het Laatste Nieuws.

"Questo ragazzo ha così tanto talento, carisma, passione, estro... tutte queste qualità ce le ha in abbondanza. Non vogliamo certo soffocarlo, ma se corri per la classifica generale, molte giornate si tratta semplicemente di andare dal punto A al punto B, essere paziente e conservativo. Qualcosa che può sembrare noioso, ma è quello che serve per correre la GC e per salire sul podio del Tour de France."

Rowe ha poi spiegato come il percorso stesso imponga questa logica: "Puoi perdere il Tour nei Pirenei, e nel Massiccio Centrale le insidie non mancano. Ci sono tante tappe scivolosa. Ma il Tour lo vinci o lo perdi nelle Alpi. Basta guardare quanto sono brutali gli ultimi giorni, e la tappa 20 in particolare, dove tutto può ribaltarsi: devi essere necessariamente conservativo."

Il direttore sportivo tiene comunque a precisare che Seixas non è certo stato invisibile. "Non è che abbia fatto nulla. È stato terzo in cima al Tourmalet, con davanti a sé solo Vingegaard e Pogačar, e ha spinto fino alla vetta per limitare il distacco, staccando anche Remco e gli altri", ha sottolineato Rowe. Attualmente il corridore francese occupa la sesta posizione in classifica generale, con un distacco di 4 minuti e 35 secondi da Pogačar.

Un elemento chiave di questa nuova prudenza riguarda anche le discese. Il terribile incidente al Tour Auvergne-Rhône-Alpes, ammesso dallo stesso Seixas come frutto di un rischio "idiota" preso in discesa per guadagnare posizioni nel gruppo, è stato un campanello d'allarme. Rowe rivela di aver avuto una conversazione chiarificatrice con il corridore già prima di quella corsa: "Potrebbe sembrare che lo stia criticando, ma lui è un ragazzo di 19 anni che nella prima parte dell'anno scendeva a velocità folle. Prima del Delfinato gli ho detto: dobbiamo smettere un po' con questo. Con 3.500 chilometri al Tour, se prendi ogni curva a manetta, prima o poi una ti frega."

"Purtroppo, una curva lo ha fregato davvero nel Delfinato, ed è stata una lezione importante. In questo Tour de France lo vedi un po' più cauto. Sa scendere come i migliori, è un eccellente manovrator di bici, ha questa arma nel suo arsenale. Ma c'è un momento giusto per usarla e uno sbagliato. Con la maturità e l'esperienza si impara quando rischiare davvero e quando invece rilassarsi."

Ora il Tour entra nella sua fase decisiva, con un doppio appuntamento montano nel fine settimana: sabato una tappa impegnativa attraverso i Vosgi, domenica un arrivo in salita nelle Alpi che promette scintille. Con Pogačar già padrone incontrastato della corsa, la lotta per il podio è apertissima, e Seixas si trova nel pieno di acque inesplorate: è la prima volta che corre una gara di questa lunghezza.


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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.