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Sparfel chiude la carriera under-23 col rimpianto, ora punta al WorldTour con Seixas
Ciclismo

Sparfel chiude la carriera under-23 col rimpianto, ora punta al WorldTour con Seixas

Il talento francese sfiora il podio iridato ma guarda già avanti: dal 2026 in Decathlon CMA CGM al fianco del compagno di squadra

Sparfel chiude la carriera under-23 col rimpianto, ora punta al WorldTour con Seixas
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Aubin Sparfel si lascia alle spalle la categoria under-23 con l'amaro in bocca. Il ventenne francese, arrivato a Montreal da grande favorito per la maglia iridata, ha dovuto accontentarsi di un deludente quarto posto nella prova in linea Under-23 ai Mondiali di ciclismo su strada, mancando il podio per una manciata di metri.


Dopo quattro stagioni nel vivaio Decathlon CMA CGM, il corridore transalpino è ora pronto al grande salto: dalla prossima stagione vestirà la maglia della squadra WorldTour, ritrovando il connazionale Paul Seixas, altro gioiellino del ciclismo francese reduce da una stagione da protagonista assoluto, compreso un quarto posto alla generale del Tour de France.

"Siamo un po' delusi, ma abbiamo dato tutto," ha dichiarato Sparfel subito dopo la gara. "Ovviamente eravamo qui per la vittoria. Sono super orgoglioso della squadra e di me stesso. Avevo tantissima pressione addosso dopo il successo della settimana scorsa al Grand Prix de Wallonie, e sentivo di poter finalmente sognare il titolo."


Un'annata, quella di Sparfel, costellata di risultati di prim'ordine che fanno ben sperare per il suo approdo tra i professionisti: vittoria finale al Tour de Bretagne Cycliste, sesto posto assoluto alla Boucles de la Mayenne-Crédit Mutuel, quarta piazza alla generale del Giro d'Italia Next Gen e una tappa conquistata al Tour de l'Avenir. Ciliegina sulla torta, il successo nella classica di un giorno Lotto Grand Prix de Wallonie, che lo aveva lanciato tra i papabili per l'iride di Montreal.

"Naturalmente ho imparato tantissimo quest'anno. Ho vinto molto, e credo di essere pronto per il salto di categoria. È stata una stagione davvero positiva, e posso solo ringraziare tutti quelli che mi stanno intorno: la squadra, la nazionale francese, gli allenatori e la mia famiglia. È stato un anno fantastico," ha concluso il corridore transalpino.

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.