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Vermaerke corre con una costola incrinata: "Vorrei fosse un giorno di riposo"
Interviste

Vermaerke corre con una costola incrinata: "Vorrei fosse un giorno di riposo"

Il gregario di Pogačar rivela involontariamente l'infortunio durante la settima tappa, ma promette battaglia fino a Madrid

Vermaerke corre con una costola incrinata: "Vorrei fosse un giorno di riposo"
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Redazione
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Colpo di scena in casa UAE Team Emirates-XRG: il corridore americano Kevin Vermaerke ha rivelato, senza volerlo, di stare affrontando la Vuelta a España con una costola incrinata. Tutto è successo durante la settima tappa, quando una moto della televisione, piazzata proprio vicino all'ovile della squadra, ha immortalato una conversazione privata tra il corridore e l'ammiraglia mentre riceveva una borraccia.


Il 25enne fa parte del formidabile treno che sta scortando Tadej Pogačar verso la maglia rossa a Granada, ma sta combattendo anche una battaglia personale in questo ultimo Grande Giro della stagione.

"È tutto ok. Ho un'incrinatura alla costola, quindi fa male", si è sentito dire Vermaerke mentre prendeva la borraccia dall'ammiraglia UAE venerdì. Nonostante il dolore, ha comunque portato a termine la tappa di montagna verso Aramón Valdelinares insieme al compagno di squadra Jay Vine, chiudendo a 16 minuti dal vincitore Andreas Leknessund.


Alla partenza dell'ottava tappa, il texano ha raccontato a TNT Sports di essersi procurato l'infortunio in una caduta avvenuta poche settimane prima della Vuelta. "Non sapevo ci fosse una moto della TV proprio lì vicino, ma è solo che... sono caduto qualche settimana fa e ho una piccola incrinatura nella parte posteriore delle costole", ha spiegato Vermaerke.

Il corridore ha comunque voluto sdrammatizzare la situazione: "Non è niente che mi condizioni in bici, era solo una battuta con l'ammiraglia, e per caso c'era un microfono lì vicino. Ma va tutto bene, è stata solo una clip diventata virale, credo, che è girata ieri sera".

Vermaerke sta disputando la sua seconda Vuelta in carriera, dopo aver chiuso 20esimo assoluto lo scorso anno.

Il corridore ha promesso battaglia, iniziando dalla nona tappa di sabato, un percorso di 171 km fino a Xeraco con la scalata finale del Puerto de Barx. La decima tappa di domenica si preannuncia però ancora più impegnativa, con 5.000 metri di dislivello e l'arrivo in salita sull'Alto de Aitana, lungo ben 22 km.

Vermaerke non nasconde la sua speranza per il lunedì di riposo: "Vorrei che fosse un giorno di riposo, ma alla fine della giornata dobbiamo comunque percorrere 175 km, e qui non è mai una giornata facile", ha dichiarato. "Quindi, con il vento, le rotonde e la salita nel finale, non sarà una giornata semplice. Ma penso che tutto il gruppo senta gli ultimi due giorni nelle gambe, e specialmente con la giornata massacrante di domani, un po' di riposo farebbe comodo a tutti".

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.