Alaphilippe dice addio al Tour de France: "Non c'è più piacere"
Il campione francese, esausto dopo la doppia salita all'Alpe d'Huez, lascia intendere che questo sarà il suo ultimo Tour de France


Il campione francese, esausto dopo la doppia salita all'Alpe d'Huez, lascia intendere che questo sarà il suo ultimo Tour de France

C'è un'immagine che rimarrà impressa nella memoria di questo Tour de France 2026: Julian Alaphilippe seduto sull'asfalto oltre il traguardo dell'Alpe d'Huez, le gambe distese, lo sguardo perso nel vuoto. Non è solo la stanchezza fisica di una seconda salita consecutiva sulla leggendaria montagna francese. È qualcosa di più profondo, qualcosa che tocca l'anima di un campione.
"Ero con Warren Barguil poco fa. C'erano molte emozioni. Abbiamo sofferto tanto in questo Tour", ha detto il corridore della Tudor Pro Cycling con voce sommessa, circondato da un piccolo gruppo di giornalisti francesi.
Alaphilippe ha illuminato il Tour de France per anni con il suo talento cristallino: sei vittorie di tappa, diverse parentesi in maglia gialla, persino un quinto posto nella classifica generale nel 2019. Ma quella scintilla che ha sempre caratterizzato il doppio Campione del Mondo sembrava completamente spenta in cima all'Alpe d'Huez.
"Non sto pensando a domani. Non sto pensando a niente", ha risposto quando gli è stato chiesto della finale parigina di domenica. "Tutto quello che voglio è stringere mio figlio tra le braccia."
Le parole che sono seguite hanno lasciato poco spazio all'interpretazione: questo Tour potrebbe essere davvero l'ultimo ballo per il fenomeno di Saint-Amand-Montrond. Nonostante abbia un contratto con la Tudor Pro Cycling fino al 2027, Alaphilippe ha lasciato chiaramente intendere che non tornerà alla Grande Boucle l'anno prossimo, né mai più.
"Forse è il mio ultimo Tour, quindi ho dato tutto quello che avevo, non con molti risultati ma senza risparmiarmi. È così che funziona il ciclismo", ha confidato ai giornalisti presenti.
Poco prima, ad Eurosport, aveva già anticipato che non lo si sarebbe rivisto tra dodici mesi. Poi, parlando in inglese, è stato ancora più categorico: "Sono felice di finire questo Tour, sarà certamente il mio ultimo."
Interrogato se avesse già pianificato che questo sarebbe stato il suo ultimo Tour, la risposta è stata semplice e devastante: "Lo sento."
A fare eco alle sue parole è stato anche Barguil, con cui Alaphilippe aveva tagliato il traguardo all'Alpe d'Huez chiudendo nella parte bassa della top 30. Il corridore bretone aveva già fatto discutere in questo Tour con le sue dichiarazioni sull'innalzamento del livello nel gruppo: "Prima, se facevi 6 watt per chilo, eri forte. Adesso, sei un gregario", aveva detto a L'Equipe.
Alaphilippe ha suonato la stessa campana: "Sì, sì. Lo senti. E credo che lo vediate anche voi. Le velocità sono pazzesche, anche le medie." E ancora: "È sempre più difficile entrare nelle fughe, sempre più corridori vogliono andare in fuga perché ci sono sempre meno vittorie da conquistare. Voilà."
Quando gli è stato chiesto se riuscisse ancora a trovare piacere in questo Tour, la risposta di Alaphilippe è stata un colpo al cuore: "No, no. Non c'è più piacere." E poi, con un gioco di parole velato ma eloquente: "Va bene, è finita. È il momento di smettere quando non c'è più piacere." Tecnicamente si riferiva all'intervista, ma il doppio senso era fin troppo evidente.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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