Ayuso: 'Pogačar sta facendo un'altra gara'
Lo spagnolo della Lidl-Trek conquista la maglia bianca nella tappa 10 del Tour de France, ma ammette: 'Tadej è su un altro pianeta'. Il duello vero è per il podio.


Lo spagnolo della Lidl-Trek conquista la maglia bianca nella tappa 10 del Tour de France, ma ammette: 'Tadej è su un altro pianeta'. Il duello vero è per il podio.

Dopo il traguardo di Le Loiran, Juan Ayuso ha raggiunto Tadej Pogačar nell'area del podio con indosso la preziosa maglia bianca di miglior giovane. Ma il talento spagnolo della Lidl-Trek non si fa illusioni: lo sloveno sta disputando una corsa completamente separata rispetto a tutti gli altri, e Ayuso lo sa bene.
Nella decima tappa del Tour de France 2026, Pogačar ha firmato la sua terza vittoria di tappa e ha allungato ulteriormente il proprio vantaggio in classifica generale, portandolo a 3 minuti e 36 secondi su un Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) sempre più in difficoltà. La UAE Team Emirates ha dettato un ritmo forsennato sull'ultima salita, inizialmente per inseguire Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) e poi per lanciare Pogačar verso un altro trionfo solitario.
In questo caos tattico, Isaac del Toro ha ceduto sul finale, scivolando al settimo posto in classifica generale. Ayuso ne ha approfittato risalendo al quarto posto assoluto a 4 minuti e 22 secondi dalla maglia gialla, strappando contestualmente la maglia bianca al giovane messicano.
"Tadej è su un livello completamente diverso, sta facendo un'altra gara rispetto a noi" ha dichiarato Ayuso a fine tappa, tra i tornanti del Massiccio Centrale. Parole di realismo assoluto, non di resa: lo spagnolo ha le idee chiarissime su dove si giochi la vera battaglia in questa Grande Boucle.
"Sono abbastanza soddisfatto di come è andata la giornata: è stata durissima. La UAE ha avuto una giornata straordinaria, tutta la squadra ha spinto al massimo. È stata una tappa davvero intensa e selettiva." Poi ha aggiunto: "Sono felice che io e Skjelly (Mattias Skjelmose) siamo riusciti a restare nel gruppo di testa, a guadagnare tempo su alcuni rivali e ad arrivare nel gruppo del podio. Il gruppo che si giocherà il secondo e terzo posto è arrivato insieme, ed è bello ritrovare la maglia bianca sulle spalle."
Da tenere d'occhio anche Paul Seixas, che si trova a soli 13 secondi da Ayuso sia in classifica generale che nella corsa alla maglia bianca. Del Toro invece ha perso terreno: la sua giornata difficile potrebbe segnalare una certa vulnerabilità sulle salite più dure.
Sei corridori si trovano nel raggio di 90 secondi per la lotta al secondo e terzo posto, e Ayuso ne è pienamente consapevole: "Ogni giorno devi dare il massimo perché vediamo che ci sono cinque o sei corridori che puntano a due soli posti sul podio. Sarà una battaglia durissima arrivare a Parigi sul podio. Dobbiamo concentrarci giorno per giorno su noi stessi. Oggi abbiamo fatto una grande prestazione."
Sul mancato aiuto nell'inseguimento a Pogačar, Ayuso è stato onesto: "Avrei voluto cooperare, ma non avevo le gambe. In valle eravamo già al limite quando Jonas spingeva forte. Ancora prima della salita mi stava già mettendo in difficoltà: ero in scia a 450, 460 watt. Stavo dando tutto quello che avevo solo per tenere la ruota." Numeri da brivido che raccontano meglio di qualsiasi analisi il livello di questa corsa.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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