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Pogačar fischiato dai tifosi!
Ciclismo

Pogačar fischiato dai tifosi!

Lo sloveno non si scompone davanti agli haters e cita Djokovic come modello mentale: la UAE Team Emirates continua a dominare in modo assoluto

Pogačar fischiato dai tifosi!
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Redazione
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Un'altra giornata di dominio totale firmato Tadej Pogačar al Tour de France, e questa volta il quattro volte vincitore della maglia gialla ha anche voluto rispondere a chi lo ha fischiato lungo la tappa 10 con arrivo a Le Lioran. Il messaggio del campione sloveno è stato chiaro e diretto: i fischi non lo abbattono, anzi lo caricano.

"Ho goduto la giornata, e nel finale non sapevo se avrei vinto fino all'ultimo chilometro. Poi mi sono ricordato di questa giornata di festa — era il 14 luglio, la Fête Nationale francese — e ho voluto onorare la maglia gialla", ha dichiarato Pogačar nella sua intervista flash alla TV, prima di lasciarsi sfuggire un pensiero genuino sugli "haters" lungo la strada: "Grazie a tutti i tifosi che sono venuti oggi sul percorso. L'atmosfera era incredibile, anche con qualche fischio. A tutti quelli che fischiavano: ci danno ancora più potenza. Grazie, grazie."

Una risposta elegante, ma con un pizzico di sfida. Pogačar è stato a lungo un beniamino del pubblico, ma la strapotenza della UAE Team Emirates-XRG sta iniziando a stancare una parte dei tifosi. Il 14 luglio è tradizionalmente la giornata della fuga romantica al Tour, con le strade gremite di francesi che sognano un eroe locale. Invece, sulla distanza di 166,6 km attraverso il Massiccio Centrale, si è assistito all'ennesimo episodio dello show UAE.

Nessuna fuga è riuscita a prendere il largo nelle fasi iniziali: il team ha tenuto sotto controllo il gruppo di 31 corridori che alla fine è andato via, per poi riassorbirlo uno ad uno con il loro treno di lusso in testa al plotone, preparando il terreno per l'inevitabile attacco di Pogačar. L'accelerazione è arrivata a 15,5 km dal traguardo, e da quel momento in poi il campione non si è più rivisto — vincendo in solitaria, esattamente come tutti si aspettavano, portando il suo vantaggio in classifica generale a 3:36 su Jonas Vingegaard, secondo della corsa.

Se il Tour non era già virtualmente chiuso dopo la devastante prestazione sul Col du Tourmalet nella sesta tappa, ora sembra esserlo definitivamente — salvo imprevisti. E questo è un dato da tenere bene a mente per il fantaciclismo: puntare su Pogačar come capitano rimane la scelta più solida, ma con un margine così ampio è lecito iniziare a ragionare anche su chi potrebbe conquistare qualche tappa nei prossimi giorni.

Circa un'ora dopo l'arrivo, in conferenza stampa, la prima domanda è stata ovviamente sui fischi. Pogačar ha risposto con ironia e filosofia: "Certo, ho i miei haters, e gli haters odieranno sempre. È così che funziona. Nel ciclismo non è ancora così estremo; nel tennis o nel calcio ci sono molti più fischi, ma lì è uno contro l'altro, è diverso."

Lo sloveno ha poi citato un modello inaspettato ma significativo: Novak Djokovic, il campionissimo serbo del tennis con 24 titoli del Grande Slam. "Penso sempre a Novak Djokovic e alla sua mentalità straordinaria. Credo abbia avuto una delle carriere più difficili, con tantissimi fischi e odio ingiustificato, proprio perché è il più grande. Quando qualcuno mi viene contro, penso a lui." Un parallelismo che dice molto su come Pogačar si veda nel panorama sportivo mondiale.

Il campione ha poi ridimensionato il fenomeno: "Nel ciclismo, il 99% delle persone tifa per tutti. Quando vedo le famiglie a bordo strada, con un bambino in maglia Visma, uno in Groupama e uno in UAE, capisco che ognuno ha il suo favorito, ma è tutto in famiglia. È bello da vedere."

In definitiva, Pogačar ha ancora la stragrande maggioranza del pubblico dalla sua parte, ammirato come forse il più grande dalla leggendaria epoca di Eddy Merckx. Ma se lui e la UAE continueranno a dominare in modo così assoluto questo 113° Tour de France, la pazienza dei tifosi potrebbe assottigliarsi. "I tifosi del ciclismo sono i migliori tra tutti gli sport, dobbiamo essere felici e grati per tutti loro", ha concluso Pogačar. "E a tutti i fischiatori: credo diano solo più carburante al mio compagno di squadra, o mettano benzina sul fuoco."

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.