Evenepoel torna sul podio del Tour
Il campione belga reagisce da campione alla tappa 10 e si rimette in corsa per la classifica generale


Il campione belga reagisce da campione alla tappa 10 e si rimette in corsa per la classifica generale

C'è un fil rouge che attraversa tutta la carriera di Remco Evenepoel: il belga non è mai così pericoloso come quando ha qualcosa da dimostrare. E nella decima tappa del Tour de France 2026, con arrivo a Le Lioran, lo ha dimostrato ancora una volta in modo lampante.
Il momento di difficoltà era arrivato in modo quasi brutale: sul Cat. 3 del Col de Font de Céré, a meno di sette chilometri dall'arrivo, Evenepoel era stato staccato dal gruppo dei migliori, che comprendeva nomi pesanti come Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e il suo stesso compagno di squadra Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe). Per qualche istante sembrava che la sua avventura in classifica generale stesse per sgretolarsi. Se non riusciva a reggere su una salita tutto sommato abbordabile, come avrebbe potuto affrontare le ben più impegnative Alpi e Vosgi ancora da venire?
La risposta di Remco è stata fulminante: una discesa percorsa a velocità forsennata e uno sprint finale bruciante che lo hanno proiettato al secondo posto di tappa. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) aveva già festeggiato in solitudine da leader incontrastato, ma la piazza d'onore di Evenepoel è valsa oro in termini di classifica: il belga è risalito sul podio, ora a 30 secondi da Vingegaard e 18 davanti al quarto, Juan Ayuso (Lidl-Trek).
Non è la prima volta che Evenepoel trasforma una crisi in carburante. Chi ricorda la Vuelta a España 2023 sa bene cosa è capace di fare il giorno dopo un cedimento: sull'altare del Tourmalet era crollato, ma il giorno seguente aveva vinto in fuga con una prestazione da antologia. La scala è diversa, certo, ma il copione è lo stesso.
"Sarebbe tipicamente belga trovare solo i lati negativi di oggi, e spero che non accada", ha dichiarato Evenepoel ai microfoni di Eurosport al traguardo, con un chiaro riferimento alle critiche spietate che in patria scattano ad ogni minimo passo falso. "Che voto mi do? Un 9, 10. Non un 10 pieno perché ho dovuto alleggerire per qualche momento."
"La UAE ha corso fortissimo per tutta la giornata e ho avuto un momento difficile in vallata. Perché? Ho semplicemente sofferto per due o tre minuti a causa di alcuni fastidiosi cambi di ritmo."
"Ho davvero sofferto su quel tratto in salita", ha aggiunto il campione belga. "Ero vicino ai crampi, ma ho continuato a combattere. Mi sento però in grado di recuperare bene dagli sforzi. Dopo ho fatto una buona discesa, un po' più veloce degli altri, risparmiando energie. Mi sono conservato e ho attaccato a 250 metri dal traguardo."
A favorire il suo recupero è stato anche il ricordo tattico: Evenepoel aveva già corso su questo stesso arrivo due anni fa, chiudendo accanto a quello che allora era un rivale e oggi è un compagno di squadra, Primož Roglič. Quella memoria lo ha aiutato a calcolare il momento giusto per lanciare la volata.
In termini di classifica generale, il bottino della tappa è stato prezioso: Evenepoel ha guadagnato secondi su tutti gli avversari, dai soli 2 su Seixas ai 12 su Vingegaard, fino a ben 59 secondi su un sorprendentemente in difficoltà Isaac del Toro (UAE Team Emirates-XRG). Su quasi tutti, escluso Seixas che occupa il terzo posto, ha incassato anche un bonus di sei secondi.
"È bello recuperare del tempo, soprattutto con il weekend che si avvicina. Devo restare calmo, superare bene le prossime tappe, e sabato e domenica ci sarà certamente un'altra grande battaglia per la classifica generale. Mi sento migliorare ogni giorno, e questo non può che essere un bene."
In casa Red Bull-Bora-Hansgrohe l'obiettivo della maglia gialla sembra essere stato silenziosamente accantonato, ma l'ottimismo è tornato a salire. La maggiore sintonia tra Evenepoel e Lipowitz, ora quinto in classifica, è un segnale importante dopo le critiche pubbliche che il belga aveva rivolto al compagno dopo la tappa pirenaica. Klaas Lodewyck, direttore sportivo del team, ha commentato a Sporza: "La cosa positiva è che avevamo ancora Lipowitz davanti. Non stava solo pedalando, il che ha permesso a Remco di rientrare e recuperare per un momento. Vedendo come hanno gestito la tappa oggi, si nota che sono sulla stessa lunghezza d'onda."
Spunti per il fantaciclismo: Evenepoel si conferma un elemento imprescindibile in qualsiasi squadra fantasy. La sua capacità di recuperare dalle crisi e di essere letale nello sprint in arrivo lo rende doppiamente prezioso. Con le Alpi e i Vosgi ancora da affrontare, il belga sembra in crescita di condizione: tenerlo in squadra è quasi un obbligo. Occhio anche alla ritrovata intesa con Lipowitz, che potrebbe regalare ulteriori soddisfazioni nei prossimi giorni. Da monitorare invece il rendimento di del Toro, parso in evidente difficoltà.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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