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Europei ciclismo 2026, Vollering vince ancora!
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Europei ciclismo 2026, Vollering vince ancora!

Demi Vollering vince il Campionato Europeo 2026 in Slovenia. La campionessa del mondo attacca sul Možjanca a 14,6 km dall’arrivo e precede Pieterse e Reusser.

Europei ciclismo 2026, Vollering vince ancora!
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Redazione
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Demi Vollering conquista il Campionato Europeo 2026 e difende il titolo con una prova di forza impressionante. La campionessa del mondo attacca sulla salita del Možjanca a 14,6 chilometri dal traguardo e arriva da sola a Šenčur. Seconda Puck Pieterse, terza Marlen Reusser.

Demi Vollering non lascia spazio alle rivali. Alla prima gara con la maglia iridata conquistata ai Mondiali di Montréal, l’olandese si prende anche il Campionato Europeo 2026, confermando il titolo continentale al termine di una corsa dominata dalla nazionale dei Paesi Bassi.

Il momento decisivo arriva a 14,6 chilometri dal traguardo, sulla seconda e ultima ascesa del durissimo Možjanca.

Quando Vollering accelera, nessuna riesce a rispondere.

Da quel momento la corsa per l’oro è praticamente chiusa.

Vollering attacca e fa subito il vuoto

La selezione decisiva comincia già sulle prime rampe dell’ultima salita.

La nazionale olandese prende in mano la corsa con Femke De Vries, che impone un ritmo molto elevato e riduce drasticamente il gruppo delle favorite.

Poco dopo è Puck Pieterse ad aumentare ulteriormente l’andatura. Elisa Longo Borghini e Antonia Niedermaier iniziano a perdere terreno, mentre davanti rimangono Vollering, Pieterse e Katarzyna Niewiadoma-Phinney.

A quel punto la campionessa del mondo decide che è arrivato il momento di chiudere la partita.

A 14,6 km dall’arrivo, Vollering cambia passo e parte.

Niewiadoma non riesce a seguirla, mentre Pieterse rimane alla ruota della polacca senza collaborare nell’inseguimento.

Davanti, invece, Vollering continua a guadagnare.

Prima gara in maglia iridata, prima vittoria

Per Vollering si tratta anche di una giornata simbolica.

Quella degli Europei è infatti la prima corsa disputata dopo la conquista del titolo mondiale a Montréal.

E il debutto con la maglia arcobaleno non avrebbe potuto essere migliore.

Una volta scollinata, l’olandese continua a spingere anche nel tratto veloce verso Šenčur, senza concedere alcuna possibilità alle inseguitrici.

Il margine diventa sufficiente per permetterle di godersi gli ultimi metri e festeggiare una vittoria che completa una doppietta prestigiosissima: Mondiale ed Europeo su strada nella stessa stagione.

L’Olanda controlla la corsa fin dall’inizio

La superiorità della nazionale neerlandese era apparsa evidente già nelle fasi precedenti.

La fuga iniziale, composta da Carina Schrempf e Margot Vanpachtenbeke, non ha mai avuto realmente spazio.

Il gruppo ha mantenuto le due attaccanti sotto controllo, anche grazie al lavoro delle olandesi, con Lorena Wiebes molto attiva nelle prime fasi.

Una caduta a circa 44 chilometri dal traguardo ha aumentato ulteriormente la tensione nel gruppo, prima che la corsa entrasse definitivamente nel circuito conclusivo.

Reusser prova a rompere la corsa

Sulla prima ascesa del Možjanca è Karlijn Swinkels a fare una selezione durissima.

Il suo ritmo riduce il gruppo di testa a meno di quindici atlete.

A circa 37 chilometri dall’arrivo entra quindi in azione Marlen Reusser, che con un’accelerazione verso la cima restringe ulteriormente il gruppo.

Davanti restano sette corridrici: Reusser, Juliette Berthet, Elisa Longo Borghini, Antonia Niedermaier, Katarzyna Niewiadoma-Phinney, Puck Pieterse e Demi Vollering.

Gli attacchi continuano anche in discesa, ma senza creare distacchi decisivi.

Koch e Uttrup Ludwig provano ad anticipare

La fase di marcamento tra le favorite permette poi a Franziska Koch di tentare l’azione da lontano.

La tedesca parte a poco più di 28 chilometri dall’arrivo e viene immediatamente raggiunta da Cecilie Uttrup Ludwig.

Le due riescono a conquistare circa mezzo minuto di vantaggio, ma il gruppo delle favorite aumenta progressivamente il ritmo.

Al suono della campana, con 22 chilometri da percorrere, il loro margine è già sceso a una manciata di secondi.

Poco dopo vengono riprese.

Pieterse argento, Reusser bronzo

Dopo l’attacco decisivo di Vollering, alle sue spalle si apre la battaglia per le altre due medaglie.

Elisa Longo Borghini, Antonia Niedermaier e Marlen Reusser riescono a rientrare su Pieterse e Niewiadoma-Phinney.

La lotta resta aperta fino all’ultimo chilometro.

Niewiadoma-Phinney cade nel finale e perde la possibilità di giocarsi il podio.

Nello sprint per il secondo posto è invece Puck Pieterse ad avere la meglio, completando una splendida doppietta olandese.

Marlen Reusser conquista la medaglia di bronzo.

Davanti a tutte, però, c’è ancora una volta Demi Vollering.

La campionessa del mondo e d’Europa conferma così il suo dominio nelle grandi corse internazionali e inaugura nel migliore dei modi la sua avventura con la maglia iridata.


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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.