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Merlier pronto a ruggire: dopo quattro tappe di sofferenza, arriva il primo sprint del Tour de France 2026
Ciclismo

Merlier pronto a ruggire: dopo quattro tappe di sofferenza, arriva il primo sprint del Tour de France 2026

Il velocista della Soudal-QuickStep è carico per la tappa di Pau: il direttore sportivo Tom Steels avverte i rivali

Merlier pronto a ruggire: dopo quattro tappe di sofferenza, arriva il primo sprint del Tour de France 2026
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Redazione
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Dopo quattro lunghe tappe di sofferenza e caldo torrido, i velocisti del Tour de France 2026 possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: la tappa 5 con arrivo a Pau è la loro grande occasione. E Tim Merlier (Soudal-QuickStep) è pronto a colpire.

Mentre Mads Pedersen (Lidl-Trek) si aggiudicava la vittoria nella tappa di Foix, Biniam Girmay (NSN Cycling) e Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) si erano lanciati all'inseguimento dei punti del traguardo volante. Merlier, invece, ha scelto la tattica della pazienza: nascosto nel gruppo, ha gestito le energie e ha tagliato il traguardo nel gruppetto. Una strategia lucida, da corridore esperto.

Ora però è il momento di sbocciare. La grande Place de Verdun di Pau farà da palcoscenico al primo sprint di questo Tour 2026, e sarà già un banco di prova fondamentale. Per il fantaciclismo, questa è una tappa da non perdere: capire chi arriva fresco e chi invece ha pagato dazio al caldo nelle gambe sarà cruciale per le scelte delle prossime settimane.

La selezione naturale ha già fatto vittime illustri tra i velocisti puri: Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché) ha abbandonato per malattia e stanchezza, Arvid de Kleijn (Tudor Pro Cycling) ha faticato a rientrare nel tempo limite alla tappa 3, e Kelland O'Brien (Jayco-AlUla) è addirittura uscito fuori tempo massimo alla tappa 4, dopo una caduta nella tappa precedente. Il campo si sta già assottigliando.

Tra gli altri velocisti da tenere d'occhio spiccano Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), Max Kanter (XDS-Astana), Dorian Godon (Netcompany Ineos), Magnus Cort (Uno-X Mobility) e Pavel Bittner (Picnic PostNL). Un cast di tutto rispetto per uno sprint che promette scintille.

Merlier arriva a Pau con il vento in poppa: nel Tour de France 2025 aveva già centrato due vittorie di tappa, e il suo direttore sportivo Tom Steels si aspetta ancora di più dal suo pupillo. «Se hai un velocista, devi cogliere ogni occasione che si presenta. In questo Tour ne abbiamo diverse: Pau, poi dopo la tappa di montagna ce ne sono altre due», ha dichiarato Steels a Cyclingnews e Rouleur.

«Tim si sente abbastanza bene perché gestisce bene le salite. Come tutti in gruppo soffre il caldo, ma sta bene. Penso che alcune squadre vorranno puntare alla volata di gruppo, ma il caldo sta pesando. Per fortuna si gareggia per tre settimane contro le stesse persone: tutti si stancano», ha aggiunto il direttore sportivo belga.

Dal punto di vista tattico, la Soudal-QuickStep dovrà fare la voce grossa in corsa, controllando eventuali fughe. Steels è stato chiaro: «Al Tour non puoi rischiare con le fughe. Non puoi pensare di lasciar andare due minuti di vantaggio e poi riprendere facilmente, perché di solito non è così semplice». La squadra accetta le proprie responsabilità, ma non sarà sola: Alpecin-Premier Tech sarà la principale alleata nel controllare gli attacchi, mentre la Decathlon CMA CGM dovrebbe attivarsi nel finale per lanciare Kooij. «Penso che potremo aspettarci una bella volata di gruppo a Pau», ha concluso ottimista Steels.

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.