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Tour de France, giornata di riposo tra controlli antidoping: coinvolti Evenepoel, Seixas e altri big
Ciclismo

Tour de France, giornata di riposo tra controlli antidoping: coinvolti Evenepoel, Seixas e altri big

L'ITA ha visitato numerosi team nel secondo giorno di riposo del Tour. Nessuna irregolarità, ma il dibattito sui test notturni continua ad animare il gruppo

Tour de France, giornata di riposo tra controlli antidoping: coinvolti Evenepoel, Seixas e altri big
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Il secondo giorno di riposo del Tour de France 2026 non è stato poi così tranquillo per molti corridori. Mentre i campioni cercavano di ricaricare le energie in vista delle ultime tappe decisive, gli ufficiali dell'International Testing Agency (ITA) bussavano alle porte degli hotel per i consueti controlli antidoping. Tra i team visitati spiccano i nomi di Red Bull-Bora-Hansgrohe di Remco Evenepoel e il team Decathlon CMA CGM del giovane Paul Seixas.

I ragazzi di Evenepoel sono stati testati alle 22:00, mentre quelli di Seixas un'ora e mezza prima. A fare compagnia alla lista dei controllati anche EF Education-EasyPost, Alpecin-Premier Tech, Soudal-QuickStep, XDS Astana, Groupama-FDJ e Picnic-PostNL. In alcuni casi, come per Red Bull-Bora-Hansgrohe, l'intera rosa di corridori è stata sottoposta al test; in altri, solo alcuni atleti selezionati individualmente.

Tutto questo avviene nel clima ancora acceso generato dai controversi test notturni su Tadej Pogačar (visitato alle 5:00 di mattina) e Jonas Vingegaard (svegliato alle 2:00), avvenuti nella notte prima della tappa verso il Plateau de Solaison. Quell'episodio aveva fatto discutere l'intero mondo del ciclismo, con l'ITA costretta a difendersi pubblicamente sostenendo la necessità di test "efficaci" anche fuori dall'orario ordinario.

I controlli di lunedì, però, rientrano nella normalità: tutti effettuati nella finestra diurna autorizzata, tra le 6:00 e le 23:00, senza bisogno di autorizzazioni speciali. Come confermato da diversi team contattati ai nastri di partenza della 16ª tappa a Évian-les-Bains, le procedure erano del tutto ordinarie per un giorno di riposo alla Grande Boucle.

Tuttavia, secondo fonti raccolte dalla stampa specializzata, altri cinque team sarebbero stati presi di mira prima delle 5:00 del mattino, un orario che va contro le norme UCI e WADA che limitano i test alla finestra 6:00-23:00. Anche Pogačar e il suo compagno di squadra Isaac del Toro sono stati visitati una seconda volta alle 21:00, confermando la normale intensità dei controlli nei giorni di riposo.

Proprio Evenepoel si era già espresso duramente sui test notturni subiti dai suoi rivali di classifica, definendoli "irrispettosi", "disumani" e qualcosa che "non si potrebbe e non si dovrebbe accettare". Il campione belga ha anche rivelato di essere andato a letto molto presto lunedì sera per prepararsi a un eventuale sveglio mattutino da parte degli ispettori. "Quello che è successo con Pogačar e Vingegaard mi ha servito da campanello d'allarme", ha spiegato, "facendomi prestare ancora più attenzione all'ora in cui vado a dormire."

Anche il patron della Red Bull-Bora-Hansgrohe, Ralph Denk, ha confermato che alcuni corridori erano già addormentati quando sono arrivati i controllori nella notte tra domenica e lunedì. Intervistato dalla televisione pubblica tedesca ZDF, Denk ha però difeso il sistema: "Il ciclismo ha un passato oscuro, ed è giusto che vengano effettuati questi controlli. Garantiscono che il nostro sport sia pulito e credibile."

L'ITA, organizzazione no-profit con sede a Losanna, punta a effettuare 600 test complessivi durante il Tour de France 2026, e aveva già condotto oltre 360 test fuori competizione nel mese precedente. I campioni raccolti verranno conservati per 10 anni per eventuali nuove analisi.

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.