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Ayuso in grande difficoltà a cronometro
Ciclismo

Ayuso in grande difficoltà a cronometro

Lo spagnolo della Lidl-Trek crolla nella crono della 16ª tappa e vede allontanarsi il podio: ora è quinto in classifica, ma la doppia salita all'Alpe d'Huez può ancora riaprire i giochi

Ayuso in grande difficoltà a cronometro
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Redazione
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Dopo la difficile salita al Plateau de Solaison, dove solo l'aiuto del compagno di squadra Quinn Simmons gli aveva evitato di perdere più di due minuti nei confronti del vincitore di tappa Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe), il corridore spagnolo è stato nuovamente surclassato dal belga appena 48 ore dopo.

Nella cronometro individuale della 16ª tappa, Ayuso è apparso irriconoscibile rispetto al corridore che in passato aveva battuto specialisti del calibro di Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) e persino Evenepoel stesso, seppur nel lontano 2023. Al traguardo, il distacco accumulato nei confronti del campione del mondo a cronometro era di 2 minuti e 22 secondi, con Ayuso classificatosi in 15ª posizione dopo aver perso terreno ad ogni rilevamento intermedio.

All'arrivo, lo spagnolo si è infilato rapidamente tra le file di giornalisti in attesa per raggiungere il furgone della squadra, dove un tendone e del nastro adesivo delimitavano uno spazio di recupero condiviso con il compagno di squadra Skjelmose - autore invece di un'ottima prestazione, chiudendo al terzo posto. Il contrasto tra i due, seduti a pochi metri l'uno dall'altro sulle bici da riscaldamento, era impietoso. Skjelmose, nonostante avesse la testa parzialmente coperta da un asciugamano per combattere il caldo, era di ottimo umore e si intratteneva volentieri con i cronisti. Ayuso, pur rispettando i propri doveri mediatici, ha risposto alle domande per meno di un minuto.

"Evidentemente è andata male, malissimo. Non ho ancora visto i distacchi, ma penso siano tanti", ha dichiarato Ayuso ai giornalisti presenti.

"Non puoi permetterti di sbagliare quando punti al podio, e io ho sbagliato due volte. È dura", ha aggiunto lo spagnolo. "Non mi sentivo bene, ero lontano dal mio livello, ma a volte succede."

L'unica magra consolazione per Ayuso è il guadagno di una posizione in classifica generale, salendo al quinto posto dopo il ritiro di Florian Lipowitz, vittima di una caduta proprio durante la cronometro. Tuttavia, il podio appare ora un miraggio: il terzo classificato Isaac del Toro (UAE Team Emirates-XRG) ha già 2 minuti e 31 secondi di vantaggio su Ayuso, che nel complesso ha ceduto la bellezza di nove minuti al leader della corsa Tadej Pogačar.

Ma Ayuso non ha alzato bandiera bianca. Il Tour non è ancora finito e la doppia ascesa dell'Alpe d'Huez attende ancora i corridori: un'occasione potenzialmente storica per rimescolare le carte. E come ha ricordato lo stesso Ayuso, in ciclismo nulla è mai scontato, come hanno dimostrato le vicende di Jonas Vingegaard e proprio di Lipowitz.

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.