FantaCycling Logo
NewsShopRegolamentoGareCorridoriContatti
Prossima Gara
PostNord Tour of Denmark29 lug
Scarica App
Pogačar e l'Alpe d'Huez: "Sarà una follia."
Ciclismo

Pogačar e l'Alpe d'Huez: "Sarà una follia."

Il campione sloveno si prepara all'atmosfera 'insana' della salita più famosa del Tour de France, ricordando con ironia l'edizione 2022

Pogačar e l'Alpe d'Huez: "Sarà una follia."
R
Scritto da
Redazione
2 min di lettura
Banner

Tadej Pogačar sa già cosa lo aspetta venerdì sull'Alpe d'Huez, e lo anticipa con una battuta che la dice lunga sull'intensità di quello che vivrà: "Sono contento che Urška non stia salendo con la mia macchina come l'ultima volta". Il riferimento è alla compagna Urška Žigart, che nel 2022 aveva vissuto in prima persona il caos e l'euforia della salita più leggendaria del ciclismo mondiale.

Quest'anno il Tour de France regala un doppio appuntamento sull'Alpe d'Huez: la tappa 19 di venerdì percorre il tracciato classico con i celebri 21 tornanti, mentre la tappa 20 di sabato si preannuncia come la giornata più dura dal punto di vista agonistico. Un finale di grande ciclismo che ha già spinto migliaia di tifosi ad accamparsi sulla montagna con diversi giorni di anticipo.

"Sarà pazzesco", ha dichiarato Pogačar in una delle sue conferenze stampa in maglia gialla. "Nel 2022 ricordo quanto era sporca la macchina perché tutti la toccavano e la scuotevano. Sono davvero contento di non avere la mia auto personale lassù quest'anno."

Il campione sloveno ha poi alzato ulteriormente le aspettative: "Quest'anno avremo due tappe consecutive, le due più difficili, con arrivo all'Alpe d'Huez. Mi aspetto che sia qualcosa di insano. Al Markstein, nella tappa 14, non avevo mai visto folle così, ma credo che l'Alpe d'Huez possa fare anche di meglio. Sarà fantastico. Spero che non vada nulla storto. Sarà una grande conclusione del Tour."

Sul piano storico e simbolico, Pogačar ha inserito l'Alpe d'Huez in una ideale top tre delle salite più iconiche della Francia, insieme al Mont Ventoux e al Tourmalet: "Non sono necessariamente le salite più dure, ma la storia le rende leggendarie. E anche quest'anno scriveranno storia, con due giorni consecutivi in vetta."

Nel 2022 Pogačar aveva dovuto accontentarsi di inseguire Tom Pidcock, vincitore di tappa in solitaria, mentre lui battagliava con Jonas Vingegaard nel gruppo dei migliori. Stavolta le gerarchie sono ben diverse, e il fuoriclasse della UAE Team Emirates-XRG è chiaramente affamato di riscatto su questi tornanti.

Condividi questo articolo

R

Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.