Pogačar verso il sesto Tour de France: tutto quello che c'è da sapere
Dal Grand Départ di Edimburgo ai possibili rivali dello sloveno: analizziamo scenari, percorso e spunti per la Grande Boucle 2027


Dal Grand Départ di Edimburgo ai possibili rivali dello sloveno: analizziamo scenari, percorso e spunti per la Grande Boucle 2027

Il Tour de France 2026 è già storia, ma gli appassionati di ciclismo sono già rivolti all'edizione del prossimo anno, quella in cui Tadej Pogacar potrebbe centrare il record assoluto di vittorie alla Grande Boucle.
Pogačar sarà alla soglia dei 29 anni quando la corsa prenderà il via da Edimburgo, un'età che un tempo era considerata il picco per un corridore da grandi giri. L'evoluzione precoce dei campioni moderni ha abbassato questo apice a 24-25 anni, ma lo sloveno sembra non conoscere limiti né declino. Quest'anno ha vinto cinque tappe, regalandone almeno altre due ai compagni, e appariva più in forma e sereno che mai.
Dopo aver conquistato quest'anno l'ambito Club des Cinq — il ristretto gruppo dei vincitori di cinque Tour — Pogačar ha lanciato un segnale chiarissimo sul suo futuro: "Non mi piace fare clubbing, quindi proviamo a uscire da questo club...", ha scherzato con Eurosport. Traduzione: il sesto Tour è l'obiettivo dichiarato.
Il percorso 2027: un Grand Départ molto britannico
La 114ª edizione del Tour de France partirà dalla Gran Bretagna con tre tappe che porteranno i corridori da Edimburgo, in Scozia, a Cardiff, nel Galles, passando per Liverpool e il nord dell'Inghilterra. Sarà anche il quarto Grand Départ britannico nella storia della corsa: dopo il 1974, il clamoroso successo londinese del 2007 e lo storico Yorkshire del 2014, il 2027 promette di rilanciare il ciclismo nel Regno Unito.
La prima tappa (184 km da Edimburgo a Carlisle) sarà prevalentemente pianeggiante, offrendo ai velocisti la possibilità di conquistare la prima maglia gialla già all'esordio — un bel vantaggio rispetto al 2026, quando i finisseur hanno dovuto attendere la quinta tappa. La seconda tappa, da Keswick a Liverpool (ben 223 km con le colline del Lake District), sarà una delle più dure dell'intera corsa. La terza, da Welshpool a Cardiff, attraverso le asperità del Galles con 3.000 metri di dislivello, potrebbe già innescare la prima scintilla nella classifica generale: la Côte de Caerffili a soli 10 km dall'arrivo potrebbe favorire i corridori da Ardenne.
Il percorso in Francia: Pirenei prima, poi Alpi decisive
Il percorso completo sarà svelato a fine ottobre, ma le indiscrezioni trapelate finora delineano già uno scenario interessante. Dopo il rientro in Francia attraverso la penisola del Cotentin in Normandia (con una tappa attorno al porto di Cherbourg), la corsa punta verso la Bretagna e la costa, per poi affrontare i Pirenei già nel secondo weekend. Le Alpi ospiteranno invece le fasi decisive.
Tra i nomi che circolano per le salite alpine: il Col de Granon (dove nel 2022 Vingegaard spezzò Pogačar), la Col de la Loze via Courchevel, Tignes e La Plagne. Non sembra invece previsto il ritorno de l'Alpe d'Huez. Il circuito di Montmartre, grande successo del 2026 con le sue stradine acciottolate e la Rue Lepic, dovrebbe essere confermato come epilogo parigino al posto degli Champs-Élysées. Spunto fantaciclismo: attenzione ai corridori da classiche e baroudeur come Mathieu van der Poel, che su quei percorsi misti potrebbero dare del filo da torcere ai velocisti puri.
ASO tenterà di frenare il dominio di Pogačar?
Il direttore tecnico Thierry Gouvenou ha ammesso di aver sottovalutato la ferocia di Pogačar nel 2026, inserendo il Col du Tourmalet troppo presto nella corsa. Per il 2027 ci si aspetta tappe di montagna più morbide nella prima metà, per limitare i distacchi già nelle prime settimane. Con Paul Seixas campione del mondo juniores a cronometro e della ciclocross, non sarebbe sorprendente vedere due cronometro e/o una tappa su sterrato: una mossa tattica che potrebbe complicare la vita all'intera classifica generale.
Vincerà Pogačar per la sesta volta?
Un anno fa in molti pensavano che l'era Pogačar stesse per tramontare. Quanto ci sbagliavamo. Lo sloveno ha poi rivelato di aver corso gran parte del Tour 2025 con un ginocchio dolorante, rischiando di non arrivare a Parigi. Nel 2026, invece, è apparso in forma stellare e senza rivali. È probabile che partecipi alla Vuelta a España per completare il tris nei Grandi Giri, per poi concentrarsi su Parigi-Roubaix e Tour nel 2027. Ha un contratto con UAE fino al 2030, ma circolano voci di un possibile ritiro dopo i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 — il che significa che potrebbe aggiungere ancora due Tour, raggiungendo il record assoluto di sette vittorie.
I rivali di Pogačar: chi può sfidarlo nel 2027?
Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) — Il danese aveva ritrovato il suo livello migliore vincendo il Giro d'Italia e sembrava in grado di impensierire lo sloveno, ma prima è esploso sul Tourmalet e poi ha abbandonato per una caduta alla tappa 15. A 30 anni nel 2027, il rischio che abbia perso il treno è reale. Consiglio fantaciclismo: da monitorare con cautela nella costruzione della squadra.
Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe) — Il belga ha silenziato molti critici chiudendo secondo. Ha perso quattro chili durante la preparazione e ha ridotto il gap in salita. A Parigi era a 5 minuti da Pogačar: il margine di miglioramento esiste. Profilo interessante per il fantaciclismo: affidabile, costante, ottimo nelle cronometro.
Isaac del Toro (UAE Team Emirates-XRG) — Il messicano classe 2003 ha debuttato al Tour chiudendo terzo a soli 22 anni, con il sostegno di Pogačar. La sua amicizia con lo sloveno potrebbe complicarsi con l'arrivo di Paul Seixas nel 2028. Talento da seguire: potrebbe esplodere definitivamente nel 2027.
Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) — Il teenager francese, 19 anni al debutto, è stato il più giovane corridore in gara e ha chiuso quarto, a soli 24 secondi da Del Toro fino alla seconda tappa sull'Alpe d'Huez. La grande sorpresa del fantaciclismo 2027: potrebbe valere punti preziosi a prezzi contenuti.
Altri nomi da tenere d'occhio nel 2027
Il 2026 ha aperto scenari interessanti anche per altri corridori da classifica. Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) potrebbe finalmente puntare al Tour con una preparazione mirata. Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), vincitore della maglia a pois, resta una mina vagante se riesce a evitare infortuni e malattie. In casa Lidl-Trek occhi puntati su Juan Ayuso e Mattias Skjelmose, mentre tra i giovani da tenere sul radar ci sono Florian Lipowitz, Lenny Martinez, Jarno Widar (Lotto Intermarché) e il giovanissimo Lorenzo Finn (Red Bull-Bora-Hansgrohe), possibile debuttante nel Tour 2028.
Le altre maglie: chi si batterà per verde e pois?
Mads Pedersen (Lidl-Trek) ha dominato la classifica a punti con una lotta serrata sprint dopo sprint: è il grande favorito per il 2027. Con le nuove scale punti, un velocista puro dovrà vincere almeno quattro tappe per contendere la maglia verde. Per la maglia a pois, Carapaz ha dimostrato di saper attaccare in ritardo sulle Alpi: ma ASO potrebbe modificare il regolamento per rendere la classifica scalatori più spettacolare, premiando maggiormente gli attaccanti puri. Spunto fantaciclismo: investire su un corridore da fuga per la maglia a pois potrebbe rivelarsi una mossa vincente.
Un plotone in evoluzione
Si parla di ridurre le squadre da otto a sei corridori per limitare il dominio di UAE Team Emirates, ma è probabile che nel 2027 si presentino comunque 23 squadre da otto atleti. Alcune formazioni sono alla ricerca di nuovi sponsor: Movistar, Jayco AlUla, Visma-Lease a Bike e NSN cercano finanziamenti, mentre TotalEnergies potrebbe cedere il posto a Unibet Rose Rockets come wildcard. Pinarello-Q36.5, Tudor e Cofidis sembrano destinati a confermarsi.
Il percorso completo del Tour 2027 verrà svelato a fine ottobre. La partenza è fissata per il 2 luglio da Edimburgo: un'altra pagina bianca pronta a essere riempita di emozioni, battaglie tattiche e, quasi certamente, dalla solita firma di Tadej Pogačar.
Foto: Sprint Cycling Agency
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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