Le atlete provenienti da Australia e Nuova Zelanda sono da sempre una presenza fissa nel gruppo del Tour de France Femmes, forse più che mai nell'edizione 2025, quando Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) e Sarah Gigante (AG Insurance-Soudal) avevano chiuso rispettivamente quinta e sesta nella classifica generale. Ora è tempo di scoprire cosa sapranno offrire queste corridore dell'emisfero australe nell'edizione 2026.
Rispetto alle undici che erano al via nell'ultima edizione, diverse torneranno in gara, tra cui Fisher-Black e Ruby Roseman-Gannon (Liv AlUla Jayco). Ci sarà anche una new entry, la campionessa australiana Mackenzie Coupland (Liv AlUla Jayco). Tuttavia, una buona parte delle precedenti partecipanti mancherà all'appello: Gigante è fuori causa mentre si rimette da un ulteriore intervento chirurgico, e Ally Wollaston non figura nella rosa dell'FDJ United-Suez, ora completamente focalizzata sulla maglia gialla con Demi Vollering.
Il numero complessivo di atlete delle due nazioni è in realtà il più basso di sempre nell'incarnazione moderna del Tour de France femminile: soltanto sette, cinque australiane e due neozelandesi. Eppure, anche se la quantità è diminuita, questo non significa che l'impatto sulla corsa debba essere ridimensionato. Potrebbe essere proprio l'anno in cui una corridora di questa parte del mondo conquista la prima vittoria di tappa nell'edizione moderna, e con Fisher-Black nel gruppo, un risultato di rilievo in classifica generale rimane una concreta possibilità.
Che i risultati arrivino o meno per le atlete di Australia e Nuova Zelanda, molte delle quali ricopriranno ruoli di gregarie, esse saranno senz'altro protagoniste di primo piano al Tour de France Femmes, che si snoderà lungo 1.175 chilometri dal via in Svizzera il 1° agosto fino alla conclusione a Nizza il 9 agosto.
Brodie Chapman (UAE Team L'IMAD)
Brodie Chapman ha vissuto un debutto turbolento al Tour de France Femmes 2025, così come l'intera squadra UAE Team ADQ (che corre con il marchio UAE Team L'IMAD in questa edizione). Il team ha perso non solo la capitana Elisa Longo Borghini, ma anche numerose altre atlete chiave, e la stessa Chapman alla fine ha dovuto cedere alla malattia, ritirandosi nell'ultima tappa. Nonostante tutto, Chapman ha fatto parte di una squadra che ha inseguito ogni opportunità con determinazione, ottenendo risultati davvero notevoli considerando le avversità affrontate: due vittorie di tappa con Maëva Squiban e il quarto posto in classifica generale per Dominika Wlodarczyk.
Anche il percorso verso la seconda partecipazione al Tour de France Femmes è stato tutt'altro che semplice per Chapman. Una caduta al Tour of Flanders le ha provocato una frattura pelvica e una lunga convalescenza. Tuttavia, con pazienza e determinazione è riuscita a recuperare la forma, riprendendo le gare al Tour de Suisse e guadagnandosi un posto nel roster per il Grande Tour, che partirà proprio dalla Svizzera. Chapman si troverà in una squadra di grande spessore: oltre a Longo Borghini e Wlodarczyk, ci sarà Squiban, vincitrice di due tappe nel 2025, nonché Mavi García (a segno in una tappa l'anno scorso con la Liv AlUla Jayco) e Paula Blasi, vincitrice della Vuelta Femenina a maggio.
Mackenzie Coupland (Liv AlUla Jayco)
La campionessa australiana ha solo 20 anni ed è al primo anno nel Women's WorldTour, ma Mackenzie Coupland si presenta al via in Svizzera con un palmares già significativo. A gennaio ha conquistato il titolo nazionale élite, a marzo ha vinto la Vuelta a Extremadura Femenina (seppur con il team di sviluppo), e a luglio ha chiuso terza alla Périgord Ladies, dimostrando una condizione crescente in vista del suo inaspettato debutto in un Grande Tour. "Far parte della gara più importante dell'anno è qualcosa che non pensavo di poter fare quest'anno", ha dichiarato Coupland. "Essere anche al mio primo Grande Tour mi regala un mix di entusiasmo e nervosismo, e non vedo l'ora di gareggiare con un gruppo così motivato e unito." Dal punto di vista del fantaciclismo, Coupland è una scommessa interessante: giovane, in ascesa e capace di sorprendere.
Ruby Roseman-Gannon (Liv AlUla Jayco)
Sarà il quarto Tour de France Femmes per Ruby Roseman-Gannon, che nel suo anno di debutto nel 2022 aveva ottenuto il suo miglior risultato alla corsa con un ottavo posto nella quarta tappa. La 27enne è competitiva sulle salite ma sa anche far valere la sua velocità in uno sprint ristretto, caratteristiche preziose in un percorso come quello di quest'anno, raramente pianeggiante. Roseman-Gannon ha mostrato buona forma nel 2026: a inizio anno ha vinto un criterium e si è piazzata seconda ai campionati nazionali australiani, poi ha sfiorato un'altra vittoria alla Navarra Women's Elite Classic, dove ha ceduto solo a Cat Ferguson (Movistar). Per il fantaciclismo, è una carta da tenere d'occhio nelle tappe mosse, dove i velocisti puri potrebbero essere tagliati fuori.
Amanda Spratt (Lidl-Trek)
Sarà il quarto e ultimo Tour de France Femmes per Amanda Spratt: la veterana australiana, che ha gareggiato a livello professionale dal 2012, ha annunciato il ritiro a fine stagione. Podio al Giro d'Italia, top ten ai Mondiali e decima posizione generale al Tour de France 2023 sono i punti salienti di un curriculum straordinario. In questa edizione Spratt metterà le sue gambe e la sua immensa esperienza al servizio della giovane coppia di capitane di Lidl-Trek, Fisher-Black e Isabella Holmgren. Nonostante le vicissitudini passate (ritiri per cadute nel 2022 e 2024, malattia nel 2025), la speranza è che questo addio alle corse regali a Spratt una tappa sulle pendici del Mont Ventoux degna di chiudere una carriera luminosa.
Lucie Fityus (Picnic-PostNL)
Lucie Fityus non ha certo vissuto il debutto al Tour de France Femmes 2025 che si aspettava, con una caduta nella seconda tappa e successiva eliminazione per fuori tempo massimo. Nella sua seconda partecipazione, però, l'australiana 25enne avrà l'opportunità di rifarsi con la maglia del team Women's WorldTour Picnic-PostNL. La squadra punterà alle vittorie di tappa, con Mia Griffin come riferimento nei finali veloci: è probabile che Fityus, che ha già dimostrato di essere competente nelle volate con una top ten nella prima tappa del recente Tour de Pologne, sarà una pedina fondamentale nel treno della sua squadra.
Le assenze australiane da tenere d'occhio
Tra le grandi assenti spiccano Sarah Gigante, sesta l'anno scorso e vera rivelazione in montagna, attualmente alle prese con un lungo recupero dopo una frattura al femore rimediata in allenamento e successivi interventi chirurgici; e Neve Bradbury (Canyon-SRAM), preziosa gregaria di Kasia Niewiadoma-Phinney nelle ultime due edizioni, fermata da un'operazione per endofibrosi dell'arteria iliaca a maggio. Due assenze pesanti che ridisegnano le gerarchie australiane in questa corsa.
Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) - Nuova Zelanda
Niamh Fisher-Black è la corridora da seguire quando la corsa si inerpica verso le grandi salite. La sua prestazione sul Col de la Madeleine nell'edizione 2025, dove salì sul podio di tappa, è stata un'ennesima dimostrazione di quanto questa 25enne neozelandese possa fare. Dopo quattro stagioni alla SD Worx-Protime, Fisher-Black è passata alla Lidl-Trek per assumere un ruolo di capitana, e i risultati non hanno tardato ad arrivare: sesta alla Vuelta Femenina 2025, quarta al Tour de Suisse e quinta al Tour de France. Nel 2026, Fisher-Black si presenta al Tour con ancora più esperienza di leadership e sulle ali di una prestazione ambiziosa al Giro d'Italia, dove con un colpo da maestra nell'ultima tappa ha guadagnato tre posizioni in classifica generale. Per i fantallenatori è una scelta quasi obbligata: la neozelandese è una potenziale protagonista assoluta nelle frazioni di montagna.
Henrietta Christie (EF Education-Oatly) - Nuova Zelanda
Sarà il quarto Tour de France Femmes per la 24enne di Wellington Henrietta Christie, che correrà per una squadra EF Education-Oatly ricca di talenti: dalla due volte vincitrice del Tour Down Under Noemi Rüegg alla campionessa olimpica Kristen Faulkner, fino alla campionessa del mondo Magdeleine Vallieres. Christie, vincitrice della maglia bianca al Tour Down Under 2023, si inserirà con ogni probabilità in un prezioso ruolo di supporto all'interno di un collettivo che ha tutte le carte in regola per festeggiare in almeno una delle nove tappe in programma.
Le assenze neozelandesi
Tra le neozelandesi che mancheranno all'appello, spicca Ally Wollaston, capace di salire sul podio di tappa all'edizione 2025 con FDJ-Suez: la sua assenza è però spiegata dalla scelta tattica del team, totalmente orientato alla conquista della maglia gialla con Demi Vollering. Anche Ella Wyllie non sarà al via: la rider, dodicesima in classifica generale nel 2025, è stata esclusa dalla rosa della Liv AlUla Jayco, che ha puntato su un organico orientato alle vittorie di tappa con Monica Trinca Colonel come riferimento in salita.
Foto: Sprint Cycling Agency