Seixas e la paura dell'Alpe d'Huez: 'Spero di non cadere tra la folla'
Il giovane fenomeno francese teme le conseguenze delle maxi-folle sulle leggendarie rampe della salita alpina, mentre lotta per il podio al Tour de France


Il giovane fenomeno francese teme le conseguenze delle maxi-folle sulle leggendarie rampe della salita alpina, mentre lotta per il podio al Tour de France

Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) non nasconde la preoccupazione: le folle oceaniche attese sulle rampe dell'Alpe d'Huez nella tappa 19 potrebbero trasformarsi in un pericolo concreto, proprio mentre il giovane talento francese si gioca tutto per conquistare un posto sul podio del Tour de France.
La polizia francese ha chiuso ai veicoli la strada principale verso l'Alpe d'Huez già nel primo pomeriggio di giovedì, dopo che centinaia di migliaia di tifosi avevano invaso la leggendaria ascesa a bordo di auto e camper, accampandosi in massa nella stazione sciistica in quota. Un'invasione senza precedenti, destinata a durare per 48 ore consecutive.
La tappa di venerdì risale i famosi tornanti dell'Alpe d'Huez partendo dalla veloce vallata da Gap, mentre sabato la tappa 20 tornerà sull'Alpe d'Huez percorrendo il piccolo Col de Sarenne. Due giorni che si preannunciano di fuoco, dentro e fuori dalla corsa.
"Sarà incredibile, ma soprattutto spero di non cadere in salita, perché credo che ci saranno tantissimi spettatori", ha dichiarato Seixas ai microfoni de L'Equipe e di altri media, al termine della tappa 18 con arrivo a Orcières-Merlette. "Abbiamo visto che può essere molto pericoloso. Spero solo che vada tutto bene. Dopo di che, saranno le mie gambe a decidere."
Il precedente più illustre e più doloroso resta quello di Vincenzo Nibali al Tour 2018: il campione siciliano fu travolto da uno spettatore la cui cinghia della fotocamera si impigliò nel manubrio, costringendolo al ritiro per una frattura vertebrale. Un episodio che pesa ancora sulla memoria del ciclismo. E non è un caso isolato: anche quest'anno Richard Carapaz ha rischiato seriamente a causa di un tifoso distratto, intento a salutare la telecamera invece di fare attenzione ai corridori in gara.
Nonostante i timori, Seixas è arrivato a Orcières-Merlette in compagnia dei suoi rivali in classifica generale. Si trova attualmente quarto nella generale, a 7 minuti e 11 secondi da Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG), ma con soli 20 secondi di ritardo da Del Toro e dal terzo posto. La maglia bianca di miglior giovane è a portata di mano, se riuscirà a distanziare Isaac del Toro nelle prossime due tappe cruciali.
"Con la fatica della terza settimana, bisogna gestirsi. Oggi abbiamo pedalato bene, siamo rimasti insieme a lungo", ha spiegato Seixas. "Daan [Hoole] è stato davvero impressionante. Penso che sia stata una giornata che ha pesato sulle gambe di tutti, ma l'obiettivo principale era conservare le energie. I prossimi due giorni saranno durissimi e lì si deciderà il Tour, almeno per quanto riguarda il podio. Sono contento di aver vissuto una giornata tranquilla."
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

Il giovane fenomeno francese teme le conseguenze delle maxi-folle sulle leggendarie rampe della salita alpina, mentre lotta per il podio al Tour de France

"Mi aspetto qualche azione dalla Decathlon per attaccare Del Toro"

Il corridore dell'EF stacca i compagni di fuga sull'ultima salita

Il campione sloveno cerca di mantenere alta la fiducia del gruppo nonostante McNulty e Wellens abbiano accusato seri problemi alla tappa 18 del Tour de France 2026