Sembra di rivivere lo stesso film, con l'unica differenza che stavolta il finale è meno amaro. A quattro giorni dalla protesta di massa del gruppo al via del Giro di Lombardia, un'altra auto è riuscita a entrare nel percorso di una corsa professionistica: è successo nella prima tappa dell'Eneco Tour, in Olanda.
Mercoledì, a circa 70 km dall'arrivo, un automobilista si è immesso sul tracciato proprio davanti ai tre fuggitivi, viaggiando nella stessa direzione. Per fortuna un commissario di gara in moto è intervenuto in tempo e ha indirizzato l'auto verde verso il bordo della strada. La vettura si è fermata e i tre battistrada sono passati senza conseguenze.
Il gruppo era a 1'44" di distacco, quindi quando i corridori sono arrivati sul punto l'auto era già stata allontanata. Il rischio, però, c'è stato eccome. E arriva dopo una serie di episodi che hanno costretto i corridori a prendere posizione prima dell'ultima Monumento della stagione.
Una striscia di episodi preoccupanti
Dopo la morte di Tarling, veicoli non autorizzati sono entrati nel percorso al Giro dell'Emilia e alla Coppa Bernocchi. Alla Tre Valli Varesine, invece, una moto della polizia che viaggiava contromano ha messo fuori gara due compagni di squadra di Tom Pidcock alla Pinarello Q36.5.
La corsa è andata avanti e la tappa è stata vinta in volata da Tim Merlier (Soudal-QuickStep) davanti a Dylan Groenewegen.
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