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La Vuelta, Almeida lancia l'allarme
Ciclismo

La Vuelta, Almeida lancia l'allarme

Il portoghese: "Stiamo raggiungendo i limiti del corpo umano per il troppo caldo"

La Vuelta, Almeida lancia l'allarme
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Redazione
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Joao Almeida, dopo la seconda settimana de La Vuelta España, torna sulle condizioni di caldo estremo che i corridori stanno affrontando nella corsa a tappe, che sta percorrendo prevalentemente il sud della Spagna: “Penso che il caldo sia limitante perché stiamo raggiungendo il limite del corpo umano, il che è un po’ pericoloso – ha rivelato Almeida a Cyclingnews – Non è facile da spiegare, ma in un certo senso l’allenamento al caldo fa parte della nostra preparazione, così da poter pedalare in queste condizioni. Se si pedala con calma, non ci sono problemi: basta bere molta acqua e rinfrescarsi. Ma diventa difficile gareggiare, è una situazione diversa e può sicuramente essere pericolosa. Dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri”.

“Per me è dura e mi condiziona molto. Penso che sia così per tutti, ma alcuni ragazzi se la cavano meglio di altri ed è una di quelle situazioni in cui non puoi davvero permetterti di commettere errori, altrimenti ti ritrovi in grossi guai. Sta influendo sui corridori giorno dopo giorno. La disidratazione e il caldo, con questi non si scherza”.


Almeida, arrivato non al meglio della condizione a questa Vuelta, sta cercando di centrare una vittoria di tappa, dopo il ritiro del capitano della UAE Tadej Pogacar: “Ci sto provando davvero, ho dato il massimo per entrare nella fuga di sabato. A marzo ho avuto un virus e non mi sono mai ripreso del tutto. Ho continuato ad allenarmi e a insistere che stavo ritrovando la forma, che ovviamente non tornava. E poi le cose sono andate sempre peggio. Sono caduto in Polonia e poi mi sono anche ammalato, quindi sono rimasto quattro giorni senza salire in sella: una situazione tutt’altro che ideale. Ma penso che qui la mia condizione stia migliorando, nei limiti che ho, ovviamente, perché i miracoli non avvengono da un giorno all’altro. Quindi continuiamo a provarci. Continuiamo a dare il massimo. È tutto quello che posso fare”.


Foto: Sprint Cycling Agency

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.