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Luke Plapp: "Il dominio di Pogačar aprirà la corsa e ci darà più opportunità"
Ciclismo

Luke Plapp: "Il dominio di Pogačar aprirà la corsa e ci darà più opportunità"

Il corridore australiano della Jayco-AlUla racconta la sua seconda esperienza al Tour de France tra caldo record, tattica di gara e ambizioni per la seconda settimana

Luke Plapp: "Il dominio di Pogačar aprirà la corsa e ci darà più opportunità"
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I Grandi Giri sono un vero e proprio buco nero del tempo. Una volta che ci entri, ogni senso della realtà si dissolve in un vortice di pedalate, pasti e riposo. Mangi, dormi, corri, ripeti. A questo punto della gara, Luke Plapp ammette di non sapere nemmeno che giorno della settimana sia, ma sa con certezza che il primo giorno di riposo del Tour de France si sta avvicinando. E dopo oltre una settimana di corsa durissima, se lo merita eccome. Un momento per staccare la spina, dormire qualche ora in più, magari fare una pedalata tranquilla con i compagni di squadra e sentire la voce di amici e familiari lontani.

Questo è il secondo Tour de France del corridore australiano della Jayco-AlUla, e rispetto all'esordio della stagione scorsa tutto sembra più gestibile. L'anno passato c'era un'eccitazione quasi travolgente, una miriade di aspettative e tanta, tanta incertezza. Adesso Plapp non si definisce ancora un veterano della Grande Boucle, ma ha chiaramente trovato il suo ritmo e riesce a gestire lo stress della corsa con molto più controllo.

La prima settimana è volata via in un lampo. La cronometro a squadre della prima tappa, partita da Barcellona, sembra già un ricordo lontanissimo, quasi appartenesse a un'altra vita, eppure sono già oltre mille chilometri nelle gambe. Aprire il Tour nella capitale catalana è stata un'emozione speciale, resa ancora più intensa dalla folla che riempiva ogni angolo delle strade. Le orecchie di Plapp ronzavano ancora ore dopo il traguardo, tanto era il rumore dei tifosi.

Sulla cronometro a squadre, Plapp è categorico: è la disciplina più bella del ciclismo, senza se e senza ma. La Jayco-AlUla ci crede da tempo, lavora su questo format con dedizione, e aveva preparato la tappa con un piccolo ritiro a Girona nei giorni precedenti la gara per affinare ogni dettaglio. Pur senza un capitano per la classifica generale, la squadra ha scelto di rischiare tutto per un risultato di peso. Il decimo posto finale non è il risultato sperato, ma lo spirito con cui è stato ottenuto lascia ben sperare per il resto della corsa.

Sul fronte tattico, la prima settimana ha visto i grandi team di classifica, su tutti UAE Team Emirates-XRG e Visma-Lease a Bike, tenere la corsa sotto stretto controllo, neutralizzando ogni tentativo di fuga. L'episodio del Tourmalet, con Ben O'Connor che ha provato ad andarsene e si è visto immediatamente ripreso, ne è l'esempio più lampante. Ma secondo Plapp, questa non è necessariamente una cattiva notizia per lui e i suoi compagni.

Anzi, il ragionamento è sottile e interessante dal punto di vista del fantaciclismo: ora che Tadej Pogačar e la UAE hanno consolidato un vantaggio così netto in classifica generale, è probabile che nelle prossime tappe i team di testa allentino la presa, lasciando più spazio alle fughe. La seconda settimana, e soprattutto la parte finale del Tour, potrebbero dunque riservare molte più opportunità per corridori come Plapp, pronti a inserirsi nelle fughe buone. Un elemento da tenere assolutamente in considerazione per chi gioca al fantaciclismo.

C'è poi un altro fattore da non sottovalutare: il caldo. Le temperature elevate hanno dominato la settimana di gara e sono diventate l'argomento principale nel gruppo. Ghiaccio nel collare, borracce rovesciate sulla testa: ogni strategia è valida per tenere bassa la temperatura corporea. Ma Plapp, abituato alle estati australiane, dice di trovarsi a proprio agio in queste condizioni. Anzi, il caldo favorisce la sua capacità di recupero rispetto ad altri corridori meno abituati. Se le alte temperature dovessero persistere nella seconda settimana, potrebbero diventare un vantaggio competitivo per il corridore di Melbourne.

Per i fantallenatori: tenete d'occhio Luke Plapp nelle tappe adatte alla fuga nelle prossime due settimane. La sua squadra non ha obiettivi di classifica generale e cercherà attivamente di mandarlo in fuga. Potreste pensare di schierarlo come capitano in una delle tappe dedicate agli attaccanti. 

Foto: Sprint Cycling Agency 

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.