Il cerchio si chiude. La Movistar ha ufficialmente confermato che Nairo Quintana metterà la parola fine alla sua carriera di 16 anni proprio al Giro dell'Emilia di sabato, la stessa corsa che lo vide trionfare nel lontano 2012, agli albori della sua avventura con il team spagnolo.
Una scelta carica di significato e nostalgia: il Giro dell'Emilia fu infatti una delle prime grandi vittorie di Quintana, arrivata quando il colombiano aveva appena 24 anni e si trovava al termine della sua prima stagione in maglia Movistar. Quel giorno volò in solitaria verso il successo sull'arrivo in salita di San Luca a Bologna, beffando due professionisti che da tempo hanno appeso la bicicletta al chiodo: Fredrik Kessiakoff, ritiratosi nel 2014, e Franco Pellizotti, che ha chiuso con le corse nel 2018.
Dopo le voci che lo volevano protagonista di un addio alle corse ai Mondiali in Canada, la Movistar ha chiarito la situazione sui social: Quintana dirà davvero addio alle corse in Europa, proprio sabato. Guiderà una squadra che include anche Roger Adrià, Jorge Arcas, Pelayo Sánchez, Juan Pedro López, Michel Hessmann e il connazionale Einer Rubio.
Il sapore di un cerchio che si chiude è ancora più forte se si pensa che quella vittoria in salita a Bologna arrivò nel suo primissimo anno con una squadra WorldTour. Un trionfo arrivato dopo due stagioni promettenti con la Colombia es Pasión, piccola selezione nazionale dove Quintana aveva già mostrato il suo talento conquistando la maglia di miglior scalatore alla Volta a Catalunya 2011.
Quella fu solo l'antipasto di una carriera straordinaria: le vittorie al Giro d'Italia nel 2014 e alla Vuelta a España nel 2016, oltre al ruolo di principale sfidante del dominio Team Sky al Tour de France per diverse stagioni. Un palmarès che resterà scolpito nella storia del ciclismo sudamericano.
Per l'ultimo ballo di Quintana, come l'ha definito la stessa Movistar sui social, l'opposizione al Giro dell'Emilia non sarà da sottovalutare: si va dal neo Campione del Mondo Brandon McNulty (UAE Team Emirates), che indosserà per la prima volta la maglia iridata, fino a Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), secondo sia nel 2024 che nel 2025. Presente anche Mikel Landa (Soudal-QuickStep), ex compagno di squadra di Quintana ai tempi del celebre "tridente" Movistar che includeva anche Alejandro Valverde.