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Paul Seixas, il teenager che fa tremare i grandi: quinto in classifica generale al Tour de France 2026
Ciclismo

Paul Seixas, il teenager che fa tremare i grandi: quinto in classifica generale al Tour de France 2026

Il diciannovenne francese supera anche la tappa 10 verso Le Lioran e scala la classifica generale, nonostante una discesa da brividi sul Puy Mary

Paul Seixas, il teenager che fa tremare i grandi: quinto in classifica generale al Tour de France 2026
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Redazione
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Paul Seixas continua a stupire. Al suo primo Tour de France, il giovane francese sta superando la prova con una maturità che va ben oltre i suoi 19 anni. Terzo sul traguardo della durissima e pericolosa decima tappa con arrivo a Le Lioran, Seixas ha guadagnato posizioni preziose in classifica generale, salendo fino al quinto posto. Un risultato straordinario per il corridore più giovane al via dell'edizione 2026, il debuttante più giovane al Tour in 89 anni di storia.

Il suo obiettivo è ambizioso: lottare per il podio nella sua prima Grande Boucle. E fino ad ora, nonostante la pressione enorme che pesa sulle spalle di un talento così atteso, Seixas sembra avere la situazione sotto controllo. Nella tappa del 14 luglio, la Festa Nazionale francese, attraverso il Massiccio Centrale, ha tenuto il passo di tutti tranne che di Tadej Pogačar, autore di una fuga solitaria vincente a 15,5 km dal traguardo. Il francese ha saputo aspettare il momento giusto, piazzandosi terzo allo sprint e raccogliendo quattro preziosi secondi di abbuono.

"Non tutti i terzi posti al Tour hanno lo stesso sapore, ma questo è sicuramente speciale", ha dichiarato Seixas al traguardo, come riportato da L'Équipe. "La tappa sul Tourmalet era per i puri scalatori. Oggi era una tappa per corridori forti: sforzi più brevi, più caotici. Riuscire a essere presente su entrambi i tipi di terreno è un grande risultato."

La classifica racconta una storia avvincente: Seixas è a soli 13 secondi da Juan Ayuso (quarto), 29 secondi da Remco Evenepoel (terzo) e 59 secondi da Jonas Vingegaard (secondo). Il distacco da Pogačar è di 4 minuti e 35 secondi, ma il podio è assolutamente alla portata. E questo, per un esordiente di 19 anni, è qualcosa di straordinario.

La tappa, però, ha riservato anche momenti di paura. Nella discesa dal Puy Mary-Pas de Peyrol, terzultima discesa prima del traguardo, Seixas ha vissuto un momento da brividi. "La discesa era estremamente pericolosa", ha ammesso il francese. "L'asfalto, a mio parere, si stava letteralmente sciogliendo. Ho sentito la ruota posteriore slittare senza nemmeno inclinare in curva. Ho perso completamente i punti di riferimento. La discesa sembrava una pista di pattinaggio. Per fortuna eravamo davanti in quel momento e non abbiamo rischiato nulla di inutile."

A proteggere il loro capitano durante la salita ci hanno pensato i compagni di squadra Nico Prodhomme, Matthew Riccitello, Tiesj Benoot e Aurélien Paret-Peintre, che lo hanno scortato in posizione ideale fino alla vetta. Un lavoro di squadra prezioso, che nel fantaciclismo raramente viene valorizzato quanto dovrebbe.

"Il Tour è ancora lungo; bisogna sapere quando fermarsi", ha aggiunto Seixas con saggezza. "Naturalmente tutti stavano dando il massimo. Non stavo pensando se dovessi prendere la maglia bianca o meno. Volevo solo arrivare al traguardo, guadagnare più tempo possibile e tagliare il traguardo più velocemente che potevo."

Foto: Sprint Cycling Agency 

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.