Vuelta España, Romele: "Wout un mostro, posso essere soddisfatto"
Il giovane italiano celebra il secondo posto di tappa e fa una dedica molto emozionante


Il giovane italiano celebra il secondo posto di tappa e fa una dedica molto emozionante

Il secondo posto di Alessandro Romele nella quindicesima tappa della Vuelta España sa di occasione persa, anche se il ventitreenne italiano del Team Astana sta prendendo sempre più consapevolezza nei propri mezzi: “Le sensazioni erano molto buone - ha detto Romele ai microfoni di Eurosport - ho provato a anticipare Wout allo sprint intermedio. Ho fatto il massimo e posso essere soddisfatto di me stesso, arrivare secondo dietro a un mostro come Wout (Van Aert ndr) non può che essere un bel regalo”.
Romele si sta facendo notare in questa Vuelta e per la sua crescita deve ringraziare una persona speciale:
“Credo che la cosa su cui ho puntato di più è stata la testa, la squadra mi ha dato la motivazione per far bene, devo ringraziare una persona speciale da quando sono piccolino che mi ha dato una sveglia nell’ultimo periodo e qualcosa mi ha smosso dentro”.
Infine, il ragazzo di Iseo ci tiene a fare una dedica: “Sognare in grande non costa nulla, ma andrà bene quello che arriverà da qui alla fine della Vuelta. Avrei voluto dedicare la vittoria a un ragazzo che ha perso la sorella in un incidente stradale, ma credo che questo secondo farà piacere a Gioele e a sua sorella Adele”:
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